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Pagati i lavoratori della cooperativa “Insieme”. Accordo tra Cgil e Comune: per la prima volta attivato l’”intervento sostitutivo”. Soddisfazione di Cgil e Fp: “Iniziativa utile, che dà risposte concrete ai lavoratori”.

Palermo: Pagati i lavoratori della cooperativa “Insieme”. Accordo tra Cgil e Comune: per la prima volta attivato l’”intervento sostitutivo”. Soddisfazione di Cgil e Fp: “Iniziativa utile, che dà risposte concrete ai lavoratori”.

( di redazione) Siglato un accordo tra la Cgil e l’assessorato alla Cittadinanza solidale con il quale il Comune per la prima volta attiva l’istituto dell’ ”intervento sostitutivo” in favore dei dipendenti di una cooperativa, rimasti per un anno senza stipendio. L’accordo, che vede l’intervento sostitutivo della pubblica amministrazione, la stazione appaltante, consente ai 12 lavoratori della cooperativa Insieme, in servizio presso lo Sprar (sistema di protezione per i richiedenti asilo) di vicolo Infermeria dei Cappuccini a Palermo, di percepire le indennità arretrate del 2016, per un totale di 97 mila euro. E questo a causa della presentazione di un documento unico di regolarità contributiva (Durc) non regolare da parte della società.

La Cgil ha rappresentato i lavoratori e ha proposto questa soluzione alternativa, ai sensi del decreto legislativo 50/2016, che il Comune ha accolto. “Esprimiamo soddisfazione per essere riusciti la prima volta con un ente locale ad attivare l’intervento sostitutivo – dichiarano Alessia Gatto, della segreteria Cgil Palermo e Maurizio Comparetto, per la Fp Cgil Palermo – E’ una iniziativa che dà una risposta concreta a lavoratori che da mesi aspettavano le loro mensilità. Ringraziamo il Comune per la collaborazione. Si tratta di un elemento di novità, che può servire per risolvere casi simili. Non è il primo caso di società inadempiente con la certificazione del Durc. Con l’intervento del Comune siamo riusciti a evitare che i fondi per i rifugiati tornassero indietro al ministero bypassando la cooperativa e pagando i lavoratori. Anche nel 2017 i lavoratori hanno continuato a non percepire lo stipendio e molti hanno dovuto cambiare attività”.

 

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