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Paganini e Querini certificati dal Consiglio d’Europa: l’Italia porta due icone nella mappa culturale del continente

Il Governing Board di Lussemburgo riconosce ufficialmente i due itinerari: musica, mari e scambi umani come fondamenta di un'Europa condivisa

CULTURA

Dal 5 al 7 maggio 2026, a Lussemburgo, la sessione plenaria del Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa ha scritto una pagina importante per il patrimonio italiano nel mondo. L’Itinerario Europeo di Paganini e la Via Querinissima hanno ricevuto la certificazione ufficiale di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, un riconoscimento che proietta due figure storiche italiane — Niccolò Paganini e Pietro Querini — al centro del racconto dell’identità europea.

Il ministro Giuli: “Valori che appartengono all’intero continente”

“Siamo lieti che il Consiglio d’Europa abbia riconosciuto il valore culturale per l’intero continente di due personalità italiane, Niccolò Paganini e Pietro Querini, che in epoche e modalità diverse hanno contribuito allo sviluppo di una identità culturale europea.” Giuli ha poi aggiunto che “la certificazione premia l’eccellente lavoro svolto dalle reti culturali che hanno promosso le candidature e conferma il ruolo degli Itinerari Culturali quali strumenti di cooperazione, sviluppo sostenibile dei territori e promozione dei valori europei attraverso la cultura.”

– Il ministro della Cultura Alessandro Giuli 

Le note di Paganini attraversano dieci paesi

L’Itinerario Europeo di Paganini nasce per valorizzare l’eredità artistica e culturale del celebre violinista e compositore genovese che, nel corso della sua carriera, contribuì in modo determinante alla definizione dell’identità musicale del continente. L’itinerario punta sulla musica come strumento di dialogo interculturale, coinvolgendo enti pubblici e privati, conservatori, accademie musicali, università e amministrazioni comunali. La rete si estende attualmente in 10 Paesi europei: Italia, Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Regno Unito, Spagna e Ungheria.

Pietro Querini: il naufragio che unì il Nord e il Sud d’Europa

La Via Querinissima ricostruisce la straordinaria vicenda del mercante veneziano Pietro Querini, che nel XV secolo — dopo un naufragio — compì un epico viaggio di ritorno via terra dalle coste nordiche verso casa. Un’avventura che rappresenta uno dei primi incontri documentati tra le culture dell’Europa meridionale e settentrionale, costruito attorno a valori universali come ospitalità, solidarietà e cooperazione tra i popoli. L’itinerario valorizza anche il patrimonio enogastronomico condiviso lungo il percorso. La rete coinvolge 10 Paesi: Italia, Austria, Grecia, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera e Città del Vaticano.

Un sigillo che vale per tutto il continente

La certificazione del Consiglio d’Europa non è un premio simbolico: trasforma Paganini e Querini in ambasciatori permanenti di un’Europa che si racconta attraverso la musica, il mare, i viaggi e gli scambi umani. Due storie italiane che, grazie al lavoro capillare di reti culturali internazionali, diventano patrimonio condiviso di un intero continente — e ricordano che la cultura, quando attraversa i confini, non li abbatte: li rende inutili.

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