Padre Sarullo guida il pranzo in Cattedrale per chi è in difficoltà
Con l’Arcivescovo Lorefice e l’Associazione LeAli, un gesto di carità nella casa di tutti

Il 22 marzo, con l’Arcivescovo Lorefice, duecento ospiti accolti per San Giuseppe
Padre Sarullo organizza il pranzo per i poveri in Cattedrale: 200 ospiti per San Giuseppe
Un gesto concreto di carità promosso dal parroco della Cattedrale
Sabato 22 marzo alle ore 12.30, nella Cattedrale di Palermo, si terrà un pranzo speciale per accogliere chi vive situazioni di disagio economico e sociale. A guidare l’iniziativa è Padre Filippo Sarullo, parroco della Cattedrale, insieme all’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice. L’evento è organizzato dalla Cattedrale con il contributo di un gruppo di donne professioniste e imprenditrici palermitane, dell’Associazione LeAli e con il supporto logistico della Protezione Civile regionale.
Al centro la condivisione, come nelle prime comunità cristiane
Duecento persone siederanno a tavola nella casa di Dio: tra loro assistiti della Caritas diocesana, della Missione Speranza e Carità, dei Frati Cappuccini, dell’associazione LeAli e della parrocchia. Volontari e parrocchiani serviranno ai tavoli, in uno spirito di accoglienza che va oltre l’assistenza. «Non si tratta di un pranzo rivolto ai poveri, ma di un momento in cui proprio i poveri sono al centro dell’attenzione della comunità cristiana», ha spiegato Padre Sarullo.
Una tavola per tutti, come segno del Vangelo
«Far sentire la vicinanza della Chiesa – ha dichiarato il parroco – è doveroso oltreché un gesto di carità concreta». Un’iniziativa che risponde al Vangelo di Matteo (“tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”) e che si svolge in un luogo simbolico come la Cattedrale, richiamando l’usanza delle prime comunità cristiane, quando i fedeli si riunivano per la preghiera e poi condividevano il pasto nello stesso luogo sacro. «È significativo – ha aggiunto – che a tavola siederemo con cristiani, musulmani, clochard, profughi, mendicanti e famiglie palermitane».
Un invito ad aprire i cuori
Il parroco ha ringraziato quanti “presteranno tempo, mani e cuore” per realizzare l’evento, augurandosi che – oltre alle porte della Cattedrale – si aprano anche quelle dei cuori, in un anno giubilare dedicato alla speranza e alla carità verso gli ultimi, amati e prediletti dal Signore.



