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Padova, un fenomeno preoccupante: 50 bambini positivi a droghe in un solo anno.

Esposizione passiva agli stupefacenti: i bambini pagano il prezzo delle scelte sbagliate dei genitori.

Un dato allarmante arriva dalla provincia di Padova: in un solo anno, ben 50 bambini sono risultati positivi a sostanze stupefacenti, molti di loro con meno di 3 anni. La causa principale di questa contaminazione indiretta sarebbe proprio l’esposizione passiva attraverso i genitori, che, con il contatto quotidiano, trasferiscono le tracce di droghe sui vestiti, sulla pelle e sugli oggetti domestici. Le sostanze più comuni sono la cocaina e, in alcuni casi, oppiacei, metadone, alcol e farmaci.

Secondo gli esperti dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova, i bambini assorbono queste sostanze senza alcun contatto diretto con la droga, ma semplicemente entrando in contatto con l’ambiente circostante. Le indagini tossicologiche rivelano che in molti casi, genitori e figli risultano positivi alla stessa sostanza, dimostrando quanto il rischio sia legato alla vita quotidiana di molte famiglie.

Gli effetti di questa contaminazione passiva sono gravi e colpiscono soprattutto cuore, reni e cervello dei piccoli, compromettendo lo sviluppo fisico e neurologico. La situazione sta peggiorando: il consumo di droghe è in aumento, specialmente dopo la pandemia, e il 15% dei bambini trattati per maltrattamento è risultato positivo agli stupefacenti. Tra i casi più critici, nel 25% dei casi si riscontrano anche ingestioni accidentali di sostanze, dovute alla scarsa supervisione dei genitori.

L’emergenza è reale e richiede interventi urgenti per tutelare la salute dei bambini e sensibilizzare le famiglie sui gravi rischi legati all’uso di droghe.

A cura di Monica Pizzurro.
Allieva del corso di “Tecnico della comunicazione mediale”.
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