Ottavia Zappalà McHenry a Palermo: l’arte delle scatole oniriche tra memoria e sogno
Dal 19 giugno alla Galleria Artètika, la prima mostra italiana dell’artista palermitana che trasforma ricordi e oggetti dimenticati in microcosmi di emozioni e nostalgia
Palermo ospita la prima mostra italiana di Ottavia Zappalà McHenry, artista palermitana di nascita e statunitense d’adozione, che inaugura giovedì 19 giugno 2025 alle 19:00 presso la Galleria Artètika (via Giorgio Castriota 15). L’esposizione, dal titolo “La salute è una malattia incompleta”, propone un percorso tra circa cinquanta opere, tra scatole in legno e collage, che immergono il visitatore in un universo onirico fatto di memoria e nostalgia infantile.
Le opere di Ottavia trasformano vecchie scatole di sigari cubani in microcosmi tridimensionali, piccoli teatri che alternano incanto e inquietudine. Con materiali di recupero come carte da parati consunte e fotografie vintage, ogni “box” diventa un archivio poetico, un simbolo della memoria collettiva e delle emozioni legate all’infanzia. Questi contenitori evocano un mondo sospeso tra gioia e malinconia, tra giochi colorati e spazi abbandonati, riflettendo il contrasto tra la meraviglia dell’infanzia e la perdita dell’innocenza.
Un viaggio nel tempo e nel subconscio attraverso arte e memoria
Curata dalla storica dell’arte Maria Antonietta Spadaro e voluta dalle galleriste Esmeralda e Gigliola Magistrelli, la mostra sarà visitabile fino al 4 luglio con orari dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00, con ingresso libero. Ottavia, che vive negli Stati Uniti dal 2011, ha scelto l’arte come mezzo per raccontare il suo rapporto con l’infanzia palermitana e con il patrimonio emotivo e culturale che ne deriva, ispirandosi a figure come Joseph Cornell e René Magritte.
Le opere di Ottavia non sono solo assemblaggi di oggetti dimenticati, ma veri e propri spazi simbolici che raccontano pezzi di inconscio e memoria. Come evidenzia il psicoanalista Maurizio Guarneri, queste scatole sono “quinte teatrali” di un racconto interiore, dove si mescolano gioco, trauma e nostalgia. La mostra invita quindi il pubblico a riflettere sul delicato equilibrio tra ordine e disordine, tra il ricordo dell’infanzia e le sue ombre, attraverso un linguaggio artistico che unisce poesia, simbolismo e psicologia.
Inaugurazione con presentazioni e dialoghi aperti
L’inaugurazione di giovedì 19 giugno vedrà gli interventi di Maria Antonietta Spadaro e Maurizio Guarneri, che guideranno il pubblico alla scoperta di questo mondo artistico particolare. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la “Settimana delle Culture” e Anisa, confermando Palermo come città aperta a nuove forme di espressione artistica e culturale.
La mostra di Ottavia Zappalà McHenry rappresenta un’occasione unica per esplorare con occhi nuovi i ricordi e i sogni nascosti nel tempo, offrendosi come un invito a riscoprire la profondità di ciò che chiamiamo “infanzia” e il suo legame con il presente.








