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Osteria Ballarò apre al pubblico domenica 29 dicembre

Domenica 29 dicembre 2013 dalle 19.00 alle 21.30 l’ Osteria Ballarò si presenta al pubblico per la sua prima aperturaUn vero e proprio mercato all’interno dell’ex scuderia di Palazzo Cattolica, in via Calascibetta, 25 a Palermo che unirà cultura, immagini, profumi e sapori in un tripudio di emozioni e sensazioni.

Richiedendo l’invito nella pagina facebook “Osteria Ballarò” o telefonando al 3298993460, sarà possibile prendere parte alla degustazione di prodotti tipici siciliani, presidi slow food ed eccellenze del territorio a marchio che arricchiranno la serata in compagnia di una selezione di vini dell’azienda Enoagricola Abbazia Sant’Anastasia di Castelbuono che si distingue per la pratica dell’agricoltura biologica e biodinamica.

L’Osteria Ballarò, infatti, propone i tradizionali sapori delle pietanze siciliane con un tocco innovativo su piatti di ceramica Piscitello di Santo Stefano di Camastra dai colori caldi della Sicilia. Una delle caratteristiche principali della nuova Osteria palermitana è il tradizionale ” cibo di strada”, servito sul banco vendita nel caratteristico angolo take away fast food dal gusto e dallo stile siciliano.

Qui per l’occasione sarà possibile ammirare dal vivo le pitture su pannello in legno e su quello in ceramica realizzate da Marciflù, giovane promessa spagnola trapiantata in Sicilia che ha vinto il concorso “realizza la vetrina di Ballaròad, il take away dell’Osteria Ballarò”.

Le sue opere saranno protagoniste della prima temporanea sulla sicilianità allestita nell’ angolo take away fast food dove sarà possibile ordinare e portare via o degustare in loco.

Il concorso, ripetuto periodicamente, ha come obiettivo il coinvolgimento di giovani talenti dalle spiccate doti artistiche e culturali made in Palermo e consentire loro di esprimere l’arte nel primo punto vendita dell’Osteria Ballarò a Palermo.

Per la creazione dell’allestimento nel locale sono state coinvolte numerose maestranze siciliane. Tra gli altri anche Francesco Baiamonte che con il suo studio ha curato l’immagine coordinata e ha messo a punto una minuziosa galleria fotografica che fa da sfondo al locale ricreando colori e folklore caratteristici del borgo da cui l’Osteria prende il nome.

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