Arte e CulturaPrimo Piano

Orestiadi, “Fiesta” e “Onda mediterranea” a Gibellina

Fiesta

Per il festival “Orestiadi, nel segno del contemporaneo”, promosso dalla Fondazione Orestiadi con la direzione artistica di Claudio Collovà, martedì 24 giugno, alle 20,30, nel Sistema delle piazze di Gibellina (Trapani) sarà “Fiesta” con la compagnia “Teatro dei due mondi” di Faenza. Spettacolo di Gigi Bertoni. Con Denis Campitelli, Monica Camporesi, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Andrea Valdinocci, Renato Valmori. Regia Alberto Grilli. Ingresso libero.

Fiesta è uno spettacolo itinerante che trasforma le strade in una festa di ambiente sudamericano. Ritmi di tamburi, personaggi alti tre metri con volti di cartapesta, colorati costumi rattoppati, bandiere e fischietti, fuochi… fiesta si avvicina, la gente si prepara a seguire la allegra e fantasiosa parata. Improvvisamente, uno stop: gli spettatori si mettono in cerchio per assistere al combattimento tra un bandito e l’innamorato di Erendira, duello seguito da una corsa scatenata fatta di salti e danze acrobatiche su trampoli… poi, tutti avanzano di scena in scena: in un insieme di lingue gli attori raccontano piccole storie burlesche, fra le quali quella di un drammatico naufragio, quella del turbolento appuntamento di quattro innamorati, quella di Erendira maltrattata e umiliata dalla nonna per aver incendiato la casa dei padri. Diversi canti popolari e della tradizione anarchica italiana vengono accompagnati dalla fisarmonica e commentano l’azione.

Sempre martedì 24 giugno, alle 22, in piazza XV Gennaio, a Gibellina, musiche di tradizione orale turca, greca, klezmer, balcanica, siciliana, con “Onda mediterranea” a cura di “Curva Minore”. Con Matilde Politi (voce, chitarra, fisarmonica, tammorra), Giuseppe viola (clarinetto, clarinetto turco, sassofoni), Carmelo Graceffa (strumenti a percussione), Alessandro Librio (violino), Giuseppe Guarrella (violoncello) e Lelio Giannetto (contrabbasso). Ingresso libero.

Onda mediterranea riunisce musicisti residenti in diverse zone della Sicilia il cui interesse si orienta verso direzioni e soluzioni musicali in diretto rapporto con la pratica dell’improvvisazione. Se è vero che la cultura mediterranea possiede implicitamente grandi e produttive capacità di sintesi, l’idea di concepire un gruppo di musicisti, tutti caratterizzati dal rapporto diretto con la calda e accogliente onda sonora mediterranea, avvezzi alla pratica dell’improvvisazione, si rende quasi necessaria e naturale.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button