CronacaPrimo Piano

Orchestra Sinfonica Siciliana “sfiorata la rissa”

Conferenza stampa caldissima quella indetta dalla fondazione OSS per un primo consuntivo dopo 6 mesi dall’insediamento del nuovo C.d.A.

Drammatica situazione è quella che il Presidente espone in sala Rossa del Politeama ai giornalisti presenti in riferimento ai pregressi debiti ereditati dalle precedenti gestioni. Silenzio per lunghi 5 anni su questo delicato argomento da parte dell’allora sovrintendente Ester Bonafede  e dal suo successore nominato per il risanamento quale Commissario. La voragine dei debiti verso l’INPS tra contributi e Tfr per mancati versamenti per gli operai e gli orchestrali della FOSS vengono a determinare i mancati finanziamenti da parte delle istituzioni per gravi irregolarità nei bilanci tanto da non poter accedere agli stessi finanziamenti per mancanza del DURC, certificazione richiesta per accedere ai fondi FUS.

La pur elegante disquisizione del presidente Cincimino nominato dall’assessore al turismo Cleo Li Calzi poco convince in quanto da economista poco addentro ai fatti meramente artistici parla come un fiume in piena alludendo a responsabilità delle passate gestioni e il suo impegno nel traghettare la Fondazione verso lidi sicuri .

L’assessore Li Calzi spiega che puntando il dito verso presunti responsabili non aiuta nessuno… e bisogna credere in un futuro migliore anche perché, dice, molte orchestre e teatri sono nelle medesime condizioni. Chiama assurdo silenzio quanto avvenuto nelle gestioni passate che non facevano trapelare alcunché del quasi default in cui versava la Fondazione. La bagarre scoppia alla notizia che è stato nominato un direttore artistico nella figura del M° Aldo Ceccato.

Tale nomina non esiste cosa che fa scattare il Consigliere Pino Apprendi contro colui che fu per uno spazio breve sovraintendente oggi declassato a semplice consigliere (uomo fortemente voluto dal Sindaco Orlando quale grazie al suo contributo alla campagna elettorale dello stesso). Urla e improperi tra Apprendi e Guttadauro che a sorpresa senza conferma si trova un Direttore Artistico non confermato.

Lettera infuocata fa girare Pino Apprendi per questo che definisce quasi un golpe da nomenclatura vecchia maniera.

Finita conferenza stampa riunione calda del Consiglio al gran completo che ha lasciato di ghiaccio malgrado la giornata caldissima i giornalisti che hanno assediato l’assessore Li Calzi insistendo sull’azione di responsabilità e su eventuali denunce che l’assessorato intenderà condurre visto la voragine di denaro scomparso.

I debiti quelli palesi si riconducono a Tfr=4,2milioni….Fornitori=2,5 e udite udite somma a rischio 90% di dover pagare 2,3 milioni per contenzioso .

Ben poca cosa e’ l’incasso che tra abbonati botteghino e affitto Politeama non ragginge la somma di €400,000mila.

Morto il re viva le note stonate dell’ennesimo ente da salvare con il denaro dei cittadini che nemmeno sanno chi canta chi suona chi dirige e quanti soldi sono stati dilapidati in cachet concessi a godi popolo alla faccia della crisi che attanaglia la nostra nazione da quasi un ventennio.

Paolo Santoro

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