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Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Rizza lascia la guida

Concluso il mandato del commissario dopo due anni tra riorganizzazione e crescita artistica

Orchestra Sinfonica Siciliana, si chiude la gestione Rizza

Dopo quasi due anni termina il mandato commissariale tra stabilizzazioni, concorsi e riorganizzazione interna

PALERMO 26 marzo 2026 – Si conclude l’esperienza di Margherita Rizza alla guida della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Con le dimissioni rassegnate oggi, si chiude un incarico avviato il 16 maggio 2024, in una fase complessa per l’ente.

Due anni tra riorganizzazione e personale

Il mandato ha attraversato una fase delicata, segnata da interventi strutturali sul piano organizzativo e amministrativo. Tra i passaggi più rilevanti, la stabilizzazione di personale storico precario e l’avvio di nuove procedure concorsuali, insieme al rafforzamento dell’organico orchestrale.

Sul fronte interno, è stato avviato anche un processo di aggiornamento dei modelli amministrativi, destinato a proseguire nei prossimi mesi. Un lavoro meno visibile ma centrale per la tenuta dell’ente.

Il fronte artistico e il rapporto con il pubblico

Parallelamente, la Fondazione ha mantenuto una linea di continuità nella programmazione artistica, puntando sulla qualità dell’orchestra e sul consolidamento del pubblico.

Un percorso che ha visto crescere l’attenzione della critica e rafforzare il legame con il territorio, in un equilibrio non sempre semplice tra gestione amministrativa e proposta culturale.

Le parole di Margherita Rizza

«Concludo questo incarico – dichiara Margherita Rizza – con un sentimento di gratitudine ed entusiasmo. Quasi due anni alla guida della Fondazione hanno rappresentato un percorso intenso, che ha consentito di avviare e portare a compimento passaggi importanti, a partire dalla stabilizzazione di tanti lavoratori storici e dal rafforzamento dell’organico, fino all’avvio di processi di innovazione amministrativa che richiederanno ora continuità e determinazione per essere pienamente sviluppati.

Ho avuto modo di seguire da vicino la crescita dell’Orchestra, il consolidamento della qualità artistica e il consolidarsi del rapporto con il pubblico, che ha dimostrato nel tempo una vicinanza costante e partecipe. È un patrimonio prezioso che merita di essere custodito e valorizzato. Il percorso intrapreso in questi anni, che è stato possibile grazie al sostegno istituzionale del Presidente Renato Schifani e dell’assessore al Turismo Elvira Amata, è tracciato e va proseguito, con lo sguardo rivolto al futuro e alla capacità della Fondazione di continuare a essere un punto di riferimento culturale per la città e per la Regione.

Rivolgo il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno condiviso questo cammino – tutti i professori e le professoresse d’orchestra, gli artisti ospiti, il personale amministrativo, i collaboratori e le istituzioni – e formulo i migliori auguri a chi proseguirà questo lavoro. Sono certa che, anche nel mio ruolo di dirigente dell’Assessorato al Turismo, le nostre strade avranno modo di incrociarsi ancora, nel comune impegno per la crescita del sistema culturale siciliano».

Una fase che si chiude, una che si apre

La Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana saluta il commissario con una nota ufficiale di ringraziamento per il lavoro svolto.

Si chiude una gestione che ha puntato su stabilità interna e rilancio organizzativo. Resta ora il passaggio più delicato: dare continuità a quanto avviato e definire una nuova guida capace di tenere insieme visione artistica e solidità amministrativa.

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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