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Operazione contro la pornografia minorile: perquisizioni anche a Palermo

(foto da Internet)

Operazione della polizia postale contro la pornografia minorile. Una ventina di perquisizioni domiciliari sono state eseguite in sedici città italiane: Palermo, Catania, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Reggio Calabria, Potenza, Avellino, Roma, Reggio Emilia, Lucca, Milano, Torino, Cuneo, Treviso e Venezia. L’inchiesta è coordinata dalla procura distrettuale di Catania e dalla procura per i minorenni di Catania. Le indagini sono a carico di maggiorenni e minorenni.

 Il cuore dell’inchiesta parte da Siracusa, ma poi una volta scattate le indagini della Polizia Postale di Catania, il raggio di azione ha superato lo stretto di Messina. Scoperto un giro e scambio di video e materiale pedopornografico in cui sono coinvolti anche giovani che non hanno compiuto diciotto anni. In totale le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Catania e dalla Procura dei Minorenni sono una ventina, due di questi sono catanesi.

Questa mattina si è conclusa l’operazione che ha portato a far scattare numerose perquisizione domiciliari in tutta Italia. 16 le città dove sono arrivati i poliziotti: Catania, Siracusa, Ragusa, Palermo, Caltanissetta, Reggio Calabria, Potenza, Avellino, Roma, Reggio Emilia, Lucca, Milano, Torino, Cuneo, Treviso e Venezia.

Le indagini, condotte dagli uomini della polizia postale diretta dal Marcello La Bella, sono state coordinate da Carmela Aiello, della Procura dei Minorenni, e dal pm Marisa Scavo. I dettagli dell’operazione saranno resi neti nel corso di un incontro con la stampa.

Daniela Spadaro

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