
Oltre i confini del mare: Sicilia e Tunisia unite nel segno del turismo sostenibile
Al via la missione del Distretto Turistico Sicilia Occidentale in Tunisia: parte da Mahdia la strategia transfrontaliera del progetto DesTInMed per un turismo costiero d’eccellenza.
Sotto il sole di un maggio che profuma già d’estate, il legame millenario tra la Sicilia Occidentale e la Tunisia scrive un nuovo capitolo fondato sulla cooperazione e sul rispetto per l’ambiente. La missione internazionale del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, partita a Trapani il 13 maggio 2026, segna il debutto operativo di DesTInMed, un progetto ambizioso che mira a trasformare il Mediterraneo in un laboratorio d’avanguardia per l’innovazione turistica.
La giornata inaugurale si è aperta nel cuore pulsante di Tunisi, dove la DMO West of Sicily è stata ospite d’onore del Ministero del Turismo locale in occasione del convegno internazionale intitolato “WestMED: turismo costiero sostenibile”. In un’atmosfera di grande fermento e cordialità, il dialogo tra le due sponde si è concentrato sulla sfida comune di proteggere la bellezza fragile delle coste, rendendole al contempo un volano economico moderno e responsabile.
Al termine dei lavori, i rappresentanti del Distretto siciliano hanno incontrato il Ministro del Turismo tunisino per definire azioni e programmi congiunti che vedranno collaborare strettamente le due realtà territoriali. La giornata è poi proseguita a Mahdia, dove la delegazione siciliana è stata accolta dalla DMO locale per un momento di condivisione e convivialità che ha rafforzato i legami umani oltre che istituzionali.
L’attenzione si sposta ora sulla giornata che vedrà la città di Mahdia protagonista presso la Pépinière d’Entreprises APII.
Qui si terrà il primo meeting ufficiale di DesTInMed, iniziativa finanziata nell’ambito del programma transfrontaliero Interreg NEXT Italia-Tunisie. L’incontro riunirà un vasto partenariato d’eccellenza che vede il Distretto Turistico Sicilia Occidentale, guidato dalla presidente Rosalia D’Alì, nel ruolo di capofila e coordinatore strategico. Al suo fianco, l’Università degli Studi di Messina fornirà il supporto scientifico e formativo, mentre Kepos Group srl accompagnerà le destinazioni verso la prestigiosa certificazione internazionale GSTC. Il Ministero del Turismo tunisino attraverso il CRT di Mahdia curerà l’implementazione locale, supportato dall’operatività di AVSI Tunisie e dalla capacità di networking economico di UMCE BusinessMed, con la DMO di Mahdia a illustrare il proprio modello di governance.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Daniela Segreto, autorità di gestione del programma, e vedranno il project manager Paolo Ferlisi illustrare le linee operative che guideranno il progetto nei prossimi mesi. L’obiettivo finale di questa missione è chiaro: non più un turismo che consuma il territorio, ma un modello capace di rigenerarlo. Attraverso il confronto aperto e la costruzione di reti solide tra istituzioni e imprese, la Sicilia e la Tunisia puntano a costruire una destinazione mediterranea unica, inclusiva e competitiva, capace di dare nuovo valore al patrimonio culturale, ambientale e umano che accomuna le due sponde.



