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Pronto soccorso del Cervello, addio al vecchio reparto: Palermo entra nel piano di rinnovamento della sanità siciliana

L'assessore Faraoni taglia il nastro con il direttore Mazzara: duemila metri quadrati completamente ristrutturati

SANITÀ

Apre il nuovo pronto soccorso del Cervello: duemila metri quadrati restituiti ai palermitani

L’assessore regionale Faraoni ha inaugurato oggi la struttura d’emergenza-urgenza dell’ospedale Villa Sofia-Cervello, inserita in un piano da 25 pronto soccorso in tutta la Sicilia

Palermo ha un nuovo pronto soccorso. Stamattina l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni ha tagliato il nastro del reparto completamente ristrutturato all’ospedale Cervello, nel capoluogo siciliano. Al suo fianco il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, Alessandro Mazzara. La struttura restituisce alla città circa 2.000 metri quadrati di spazi di emergenza-urgenza interamente rinnovati.

Un piano da 25 pronto soccorso in tutta la Sicilia

Il Cervello non è un caso isolato. Faraoni ha inquadrato l’inaugurazione all’interno di un piano di riqualificazione regionale che prevede il rifacimento di 25 pronto soccorso sull’isola. “È uno dei 25 pronto soccorso che stiamo portando a compimento in un piano di riqualificazione mai visto prima, grazie all’impulso del presidente Schifani” ha dichiarato l’assessore. La struttura, ha sottolineato, non serve solo Palermo ma costituisce punto di riferimento per un territorio molto più ampio, con la capacità di rispondere anche a bisogni di alta complessità clinica.

Standard più alti e tempi di accesso alle cure

Faraoni ha ringraziato la direzione aziendale per il rispetto dei tempi di consegna e ha indicato l’obiettivo politico che guida l’intervento: “Garantire ai pazienti e ai loro familiari standard assistenziali sempre più elevati, garantendo l’accesso alle cure in tempi ragionevoli e personale qualificato». L’assessore ha anche fatto riferimento alla recente inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il settore sanitario regionale, sottolineando che «ci sono fatti dolorosi che accadono, ma che non possono eliminare l’efficacia dell’azione messa in campo”

Il Cervello presidio contro la mobilità passiva

Uno dei temi centrali del discorso dell’assessore è stato il contenimento della mobilità sanitaria verso altre regioni. Il presidio ospedaliero Cervello, con le sue professionalità consolidate, deve fungere da argine a quella quota di pazienti siciliani che oggi si spostano fuori dall’isola per ricevere cure specialistiche. “Il Cervello ha una grande storia, con ottime professionalità capaci di dare risposte anche a bisogni di alta complessità” ha aggiunto Faraoni, ribadendo la necessità di integrarsi con il resto del sistema sanitario regionale.

La sanità siciliana punta sulla riqualificazione degli spazi

“La sanità siciliana si sta muovendo verso una riqualificazione dei propri spazi in maniera adeguata e allineata ai livelli di qualità richiesti” ha concluso l’assessore. Un cantiere aperto su più fronti che, secondo la Regione, punta a colmare anni di ritardi infrastrutturali e a offrire ai cittadini strutture all’altezza delle aspettative. Il nuovo pronto soccorso del Cervello è, in questo senso, il segnale più visibile di una stagione di investimenti che Palermo attendeva da tempo.

 

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