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Niscemi, riorganizzazione sanitaria dopo la frana per garantire l’assistenza

L’assessorato regionale alla Salute definisce il nuovo assetto dei servizi tra emergenza, ospedale e supporto alla popolazione

EMERGENZA SICILIA

Emergenza Niscemi, la Regione rafforza l’assistenza sanitaria

Nuovo assetto deciso dall’assessorato regionale alla Salute per garantire continuità di cure e sicurezza nei collegamenti

Dopo la frana che in questi giorni ha colpito duramente Niscemi, la Regione ha deciso di riorganizzare subito i servizi sanitari. L’obiettivo è garantire l’assistenza ai cittadini nonostante le strade principali siano bloccate.

L’intervento è definito da un atto d’indirizzo dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, che ha effettuato un sopralluogo a Niscemi e ha trasmesso le nuove disposizioni ai direttori generali delle Asp di Caltanissetta e Catania e al direttore della Centrale operativa del 118 di Caltanissetta ed Enna.

Il provvedimento stabilisce che le prestazioni di emergenza-urgenza saranno indirizzate al presidio ospedaliero di Gravina di Caltagirone, distante circa venti minuti, in sostituzione del Dea di II livello di Caltanissetta. Una scelta resa necessaria dalle criticità nei collegamenti viari, aggravate dalla chiusura di due arterie strategiche. Parallelamente, viene disposto il rafforzamento dell’assistenza sul territorio: sarà riattivata l’Unità operativa semplice dipartimentale di Medicina dell’ospedale di Niscemi, con l’assegnazione di due nuovi dirigenti medici e l’attivazione di un servizio di rianimazione operativo 24 ore su 24.

Per la popolazione evacuata e ospitata nel centro di accoglienza “Pio La Torre”, l’assessorato prevede un mezzo mobile del Distretto sanitario di Niscemi, con medico di continuità assistenziale e infermiere in servizio per dodici ore al giorno, così da garantire una presenza sanitaria costante.

Spazio anche al supporto psicologico

Famiglie e personale scolastico coinvolti nella chiusura di tre istituti potranno contare su un percorso di assistenza psicologica continuativa, attivato per accompagnare la riorganizzazione delle attività didattiche nei plessi disponibili.

La riorganizzazione dei servizi sanitari serve a mantenere le cure essenziali e la sicurezza dei pazienti in un momento difficile per il territorio. È un tentativo di dare risposte concrete all’emergenza, mentre Niscemi cerca di riprendersi dalla frana e tornare alla normalità.

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