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Nichi Vendola: “Buttare a mare i gattopardi della politica”

Nichi Vendola a Palermo (Foto di Marco Cirincione)

Non usa mezzi termini Nichi Vendola, ospite a Palermo per sostenere la candidatura di Giovanna Marano alla Presidenza della Regione, esprimendo il proprio giudizio sulla situazione politica siciliana: “È ora di dire basta agli artefici del degrado di questa terra, al clientelismo, al malcostume, alle illusioni date ai cittadini spacciate per miracoli. Bisogna buttare a mare i gattopardi della politica e promuovere un nuovo corso fatto di lavoro, di investimento sui giovani e di giustizia sociale”.

Il leader di Sel attacca direttamente gli avversari per la competizione elettorale isolana: “La destra siciliana ha gravi responsabilità sulla situazione attuale della regione e cerca di tornare alla carica mettendo in campo elementi come Miccichè e Musumeci “ripuliti” attraverso forme di finto perbenismo. Può la destra – ha proseguito Vendola – tirar fuori la Sicilia dalla crisi provocata dalla destra stessa?”.

Nessuna indulgenza anche nei confronti degli ex alleati del Pd a cui non risparmia strali polemici: “Il Pd siciliano investe sull’ambiguità. Lo dimostrano la tentazione luciferina rappresentata da Lombardo e dall’alleanza con l’Udc. Il giudizio sul partito di Casini non può essere sanato citando il nome di una persona per bene che ne fa parte mentre il partito è responsabile dell’infezione che ammorba la Sicilia. Come è possibile pensare – ha sottolineato Vendola – che il Pd, con il suo atteggiamento opaco, da fiction, possa risolvere i problemi della regione? Sono fatti simili che generano il fenomeno dell’antipolitica. Al contrario, bisogna fare una buona semina per fare un buon raccolto”.

L’ultima stoccata è diretta alla leader della Cgil, Susanna Camusso, “rea” di sostenere Crocetta, protagonista della scontro a distanza con Giovanna Marano: “Camusso ha avuto un atteggiamento poco elegante”, unendosi così alle dichiarazioni di Marano che, dopo essersi trincerata per due giorni dietro ad un secco “no comment”, si è definita “dispiaciuta personalmente e politicamente” per l’arrivo della segretaria nazionale della Cgil in Sicilia.

Marco Cirincione

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