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Nasce la “Casa del parto” al Civico: si cercano ostetriche

 

Nasce la prima “Casa del parto” del Meridione, l’unica pubblica in Italia dopo la chiusura di quella di Ostia. Più che un reparto, quello che vedrà la luce entro la primavera all’ospedale Civico di Palermo sarà una struttura “a gestione familiare” dove a prendersi cura della mamma e del bambino saranno solo le ostetriche e i familiari con la possibilità di ricovero anche per il marito o il compagno che così non si perderà nemmeno un minuto del lieto evento. Un piano che ha lo scopo di ridurre i cesarei e favorire il benessere di donna e nascituro, lanciato dal manager Giovanni Migliore e dal direttore del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia Luigi Alio, che però rischia di scontrarsi con i numeri: per realizzare la struttura serve più personale ostetrico e l’unica speranza è appesa allo sblocco delle assunzioni in sanità più volte annunciato dall’assessorato.
A lanciare l’allarme è il collegio delle ostetriche di Palermo presieduto da Elio Lo Presti che chiede al governo regionale “un’allocazione appropriata delle risorse professionali” e lancia la proposta di un tavolo tecnico in assessorato.

Oggi le Case del parto sono appena cinque in tutta Italia, tutte private: tre in Lombardia e due in Emilia Romagna. Sono ambienti intimi, confortevoli e tranquilli, dove una donna può dare alla luce il suo bimbo con l’assistenza di ostetriche esperte, assecondando i ritmi fisiologici del travaglio, senza forzature e interventi medici non necessari. Sono poche e soprattutto poco conosciute, ma il loro numero sta lentamente crescendo perché vengono incontro a un desiderio comune a molte donne.

Quella del Civico a rigore non sarà una casa di maternità, perché è parte integrante dell’ospedale e gestita da personale sanitario. Tutte, però, sono organizzate nello stesso modo: come un normale appartamento con camere, bagni e cucina. Di solito hanno una sala per gli incontri di gruppo, una camera per le visite e una o più stanze per il travaglio, arredate come comuni stanze matrimoniali, intime e familiari, con bagno riservato.

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