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“Narratori in viaggio”, nuova rassegna ideata da Mimmo Cuticchio

Mimmo Cuticchio

La parola narrata attraversa il racconto scritto.  Qualche volta le due linee si intrecciano: è capitato per storie sopravvissute ai secoli –  Iliade, l’Odissea, Don Chisciotte, la Chanson, la Divina Commedia -, capita per narrazioni di oggi. Nei casi in cui si toccano, voce e tratto riescono a camminare insieme. Da questo punto di incontro nasce “Narratori in viaggio” la nuova rassegna costruita dai Figli d’Arte Cuticchio, pensata ed ideata da Mimmo Cuticchio.

Dal 27 maggio all’1 giugno, nella ex Chiesa di San Mattia (via Torremuzza, nel cuore del quartiere palermitano della Kalsa) gli scrittori presenteranno i narratori e viceversa, si ascolteranno a vicenda. Cinque autori nati a Palermo e fortemente legati alla città, presenteranno, nel pomeriggio, il proprio metodo di scrittura, spiegheranno come nasce un racconto, come si sviluppa l’esigenza di raccontare una storia che fa parte del proprio vissuto o che appartiene a tutti; la sera toccherà ai narratori (tutti legati in maniera diversa a Mimmo Cuticchio, chi da allievo, chi si è ispirato a lui), pronti a raccogliere le pagine scritte e a tradurle sul palcoscenico. Sia gli attori che gli scrittori guardano alla narrazione, ma mentre i primi si rivolgono contemporaneamente ad un pubblico ampio, i secondi si rivolgono, certamente,  ad un pubblico esteso ma ad uno per volta. “Preparare un cartellone sulla narrazione, per me, significa continuare sul cammino di Omero, il più noto dei cantori greci – spiega Mimmo Cuticchio -. Cambiano le forme ma il principio e l’impulso che animano gli artisti del racconto rimangono gli stessi”.

I narratori sono Marco Baliani, Elena Guerrini, Gaspare Balsamo, Alessio Di Modica, Jusif Latif Jaralla, Valentina Vecchio, Paola Pace, Luì Angelini, Mario Barzaghi, lo stesso Mimmo Cuticchio. Gli scrittori, Giorgio Vasta, Franco La Cecla, Beatrice Monroy, Giosuè Calaciura, Tiziana Lo Porto.

La rassegna si propone come un contributo alla narrazione, a partire dal nucleo fondante del cunto, ma allargando la visione anche al racconto scritto e alle storie narrate con altri linguaggi: teatro di figura, musica, arti visive, nuovi media. Ogni giorno, un incontro, un confronto, uno spettacolo di narrazione, uno scrittore e un narratore. “Lontano dal genere commerciale o del teatro effimero, ogni mio lavoro è sempre stato ricco di memoria, colmo di poeticità ma povero di mezzi economici – spiega Mimmo Cuticchio – per cui l’essenzialità di cui si parla tanto in questi tempi di crisi, per me è sempre stata sostanziale. La rassegna “Narratori in Viaggio” prosegue dunque il cammino della semplicità,  e cosa c’è di più semplice che arrivare accompagnato da una valigia o, ancora meglio, da una spada di legno?”.

Roberto Giambrone e Guido Valdini, coordineranno gli incontri con gli scrittori/ narratori. Mimmo Cuticchio quelli con gli attori/narratori. Gli incontri sono ad ingresso libero, gli spettacoli con biglietti di 5 euro.

Il progetto sul “viaggio” non si esaurisce con la rassegna, ma continua con un laboratorio di narrazione propedeutico alla nuova edizione della Macchina dei sogni, in programma dal 31 luglio al 2 agosto all’Orto Botanico di Palermo

Aspettando….LA MACCHINA DEI SOGNI

Tra i sentieri, sotto la luna

Tra giugno e luglio Mimmo Cuticchio condurrà il laboratorio teatrale Tra campagne, valli, pianure e monti, dedicato al paesaggio nella tradizione epico-cavalleresca, finalizzato allo spettacolo Tra i sentieri, sotto la luna, fulcro della nuova edizione de “La Macchina dei Sogni”, dal 31 luglio al 2 agosto all’Orto Botanico di Palermo. Mettendo in gioco ancora una volta la sua poetica teatrale, Cuticchio si ricollega a quei passi del Le chanson de geste legati alla natura. L’azione scenica si snoderà nei giardini dell’Orto Botanico sotto forma di una performance itinerante, metafora del “viaggio” nel cuore della vita. Per la prima volta diventerebbero pretesto e oggetto di drammatizzazione alcuni capolavori della natura e, per la prima volta, l’azione teatrale vedrebbe i ficus secolari e le piante tropicali come protagonisti del racconto e non come semplici fondali scenografici. Il pubblico sarà guidato dagli stessi attori nel percorso teatrale.

Il laboratorio

Il laboratorio, al quale prenderanno parte 15 allievi attori-narratori, è diviso in due momenti: dal 3 al 14 giugno la prima parte; dal 21 luglio al 3 agosto. Non ha costi d’iscrizione, né di partecipazione. Si chiede solo massimo impegno e completa disponibilità. Tra campagne, valli pianure e monti è l’argomento protagonista: nella letteratura cavalleresca il paesaggio rappresenta la polarità relazionale per eccellenza. Campagne, boschi, giardini e selve, costituiscono l’elemento unificante delle storie fantastiche in cui si descrivono le avventure di eroi, eroine e cavalieri… Sia il Furioso che l’Innamorato descrivono spesso scene che sono ambientate in luoghi del tutto immaginari con uno sguardo verso il territorio come elemento esistente ancor prima del protagonista. Il laboratorio si concluderà con un racconto individuale che verrà montato man mano e sviluppato solo alla fine dell’esperienza.

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