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Musumeci: “Modificare la legge elettorale e rivedere lo Statuto siciliano”

Musumeci

“Una conferenza stampa lampo,immaginata dopo le dichiarazioni rese ieri a seguito delle provocazioni lanciate dal presidente di Confindustria, Antonello Montante, che ha espresso a mio avviso un giudizio generico ed ingeneroso nei confronti dei parlamentari siciliani”. Esordisce così Nello Musumeci, esponente dell’opposizione dell’Ars, davanti ai giornalisti convocati oggi pomeriggio a Palazzo dei Normanni per illustrare un pacchetto di proposte di legge “che giacciono ancora nelle stanze della Presidenza dell’Ars” .

Nel suo lungo monologo, riprendendo le critiche espresse da Montante, non risparmia qualche frecciata al governatore della Sicilia. “Aggiungo poi che nei confronti del Governo Crocetta non c’è più il credito manifestato e lo stesso Montante invitava il governo a prendere atto di una situazione insostenibile, “o cominci a governare o ne tragga le dovute conseguenze”.

Noi- prosegue Musumeci- come gruppo Lista Musumeci abbiamo lanciato una sfida molto leale ed aperta al presidente della Regione per dire di avviare una stagione di riforme, facciamolo con uno spirito improntato ad un leale confronto e, da parte nostra, con spirito di collaborazione”.

Il presidente delle Commissione antimafia dell’Ars propone una rivisitazione dello Statuto siciliano, staccando la durata del Governo con quello del Parlamento, così da “evitare il continuo ricatto del presidente della Regione di mandare tutti a casa. Bisogna che il Parlamento sia libero. Credo che oggi lo Statuto siciliano abbia bisogno di una revisione radicale e prima ancora di passare allo Statuto, riteniamo che si possa e si debba modificare la legge elettorale, perché alla luce delle esperienze maturate in questi anni, ci siamo accorti di alcune incongruenze che possono essere modificate.

Abbiamo presentato tre disegni di legge- prosegue- due dei quali giacciono già da tempo negli uffici di Presidenza e che il presidente Formica, alla prossima conferenza di capigruppo formalmente chiederà essere inseriti nella trattazione all’ordine del giorno. Il progetto è quello di voler restituire il presidente della Regione al netto ed incondizionato giudizio degli elettori. Lo vogliamo sottrarre all’effetto devastante, adulterante del traino delle liste, quindi due schede elettorali, una per il presidente della Regione ed un’altra per il partito ed il deputato. Lo spirito è quello di sottrarlo a qualsiasi appartenenza partitica. Siamo per l’abolizione del listino, lo abbiamo già detto perché crediamo nel merito e nel consenso, non si può essere eletti con 45 voti. Una serie di elementi, dal computo dei voti su scala regionale e una serie di norme per rendere trasparenti le operazioni elettorali. Basta con i bravi dei Don Rodrigo di turno che troviamo puntualmente davanti ai seggi elettorali e davanti alle operazioni di scrutinio.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il capogruppo di Lista Musumeci Santi Formica e il deputato regionale Gino Ioppolo. “Chiediamo anche di introdurre la doppia rappresentanza di genere – ha detto Ioppolo – pensiamo a nuovi criteri per l’attribuzione del premio di maggioranza e ad un’unica sezione di scrutinio”. Per Formica bisogna invece “sganciare il destino del presidente della Regione da quello dell’Ars”.

Riferendosi alle recenti dichiarazioni del leader di Confidnustria Sicilia, Antonello Montante, Musumeci ha detto: “il commissariamento sarebbe una sconfitta di tutti. Serve uno sforzo comune per il bene della Sicilia, anche Confindustria faccia la sua parte”.

Marina Pupella

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