La musicoterapia entra nei reparti oncologici: intesa scientifica tra Palermo e Alessandria
Gli studenti del Conservatorio Scarlatti a lezione con Filippo Giordano per analizzare i dati clinici del progetto Casta Diva

MUSICA TERAPEUTICA
Le note musicali si trasformano in veri e propri protocolli clinici per dare sollievo ai pazienti che affrontano le cure più difficili. Questa evoluzione scientifica ridisegna i confini tra arte e medicina nel capoluogo siciliano, portando l’esperienza terapeutica direttamente nelle corsie ospedaliere dove la gestione del dolore richiede nuove strategie di supporto.
Il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo ha appena concluso una serie di sessioni formative specialistiche dedicate agli iscritti del Biennio di Teorie e Tecniche della Musicoterapia. Gli incontri si inseriscono all’interno del Progetto Casta Diva, una sinergia nazionale che vede il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria operare come istituto capofila e l’ateneo musicale palermitano nel ruolo di partner attivo sul territorio isolano.
Le lezioni si sono concentrate sui metodi di ricerca applicata e sui criteri rigorosi per redigere i protocolli sanitari
La cattedra è stata affidata al professor Filippo Giordano, figura di riferimento del settore che ricopre l’incarico di Coordinatore e Docente di Musicoterapia Applicata presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila. Lo specialista cura da anni le indagini cliniche come ricercatore per conto di Apleti presso l’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari, collaborando inoltre con il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione II della medesima università pugliese.
L’esperto, attualmente impegnato nel dottorato di ricerca in Musicoterapia al Dipartimento di Medicina Rigenerativa e di Precisione (DiMePRe-J) di Bari e nel reparto di Nefrologia, Dialisi e Trapianto, ha trasferito agli studenti siciliani le competenze necessarie per muoversi con rigore scientifico in ambito ospedaliero, focalizzandosi in modo particolare sui pazienti dell’area oncologica.
Durante l’ultimo appuntamento in calendario, Giordano ha esposto i dati preliminari del progetto pilota condotto in parallelo nelle strutture sanitarie di Alessandria e Palermo. L’analisi statistica e clinica dei risultati apre una strada concreta per inserire stabilmente la musicoterapia nei modelli di cura dei presidi ospedalieri, trasformando un intervento di supporto in una pratica strutturata e misurabile.
I futuri professionisti formati a Palermo acquisiscono così gli strumenti per dialogare con i medici e validare l’efficacia dei suoni nei percorsi terapeutici complessi. Il successo di questa cooperazione scientifica consolida il ruolo della Sicilia nella sperimentazione clinica e traccia una rotta chiara, dove la cura della persona passa anche attraverso la precisione della ricerca e la sensibilità dei linguaggi sonori.



