Da Boccaccio a Omero, il Museo delle Marionette di Palermo chiude la stagione in grande
Quattro giorni di eventi tra letteratura, teatro di figura e i pupi di Franco Cuticchio al Kemonia

CULTURA E SPETTACOLO
Al Museo delle Marionette una settimana tra Dante, Ariosto e l’epopea di Ulisse
Dal 16 al 19 aprile il museo palermitano ospita conferenze, letture teatrali e l’ultimo spettacolo della stagione firmato dalla compagnia Divisoperzero. Al Kemonia torna Angelicuzza, e i pupi vanno in scena ogni giorno
Quattro giorni fitti di appuntamenti, quattro modi diversi di raccontare la letteratura e il teatro. Il Museo delle Marionette Antonio Pasqualino di Palermo chiude la stagione con un programma che attraversa i grandi classici — Dante, Ariosto, Omero — e li porta dentro stanze, palchi e platee come se fossero vivi adesso, non secoli fa.
Boccaccio e Dante: una fedeltà lunga cinquant’anni
Giovedì 16 aprile alle 18.00, la Società Dante Alighieri torna al museo con la conferenza di Ignazio Castiglia, docente di Letteratura italiana all’Università di Palermo. Il titolo è Dante e noi. Boccaccio lettore di Dante, e il tema è la devozione lunga una vita che il Certaldese nutrì nei confronti del sommo poeta. Castiglia parlerà in particolare delle Esposizioni sopra la Comedìa, le letture pubbliche che Boccaccio tenne tra l’ottobre del 1373 e il gennaio del 1374 nella chiesa di Santo Stefano in Badia a Firenze — l’atto più concreto e più intimo di quell’amore letterario.
Le Edizioni Museo Pasqualino sbarcano a Roma
Sempre giovedì 16 aprile, ma alle 17.00 a Roma, l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione presenta il volume Volando col Santo e l’Aquilone, pubblicato dalle Edizioni Museo Pasqualino. Il libro, curato da Laura Faranda e Antonello Ricci, ripercorre oltre cinquant’anni di lavoro accademico di Francesco Faeta, tra demoetnoantropologia, fotografia e riflessione sullo sguardo. Alla presentazione — in occasione dell’assemblea della Società italiana per lo Studio della Fotografia — intervengono Roberta Valtorta, Rosario Perricone e Fabrizio Magnani.
Ariosto a pezzi: il sabato è dedicato al maschile e al femminile
Sabato 18 aprile alle 16.30 torna il format Orlando furioso fatto a pezzi, con Alberto Nicolino. Stavolta il tema è Maschile e femminile: nel poema di Ariosto le donne non aspettano, combattono, fuggono, ingannano e decidono. C’è chi viene scambiata per uomo, chi se ne innamora credendola tale, chi — uomo — si traveste da donna suscitando desiderio. Nicolino smonta il Furioso con la stessa precisione di un artigiano e lo rimonta davanti al pubblico, pezzo per pezzo. Il costo è di 2 euro; se abbinato allo spettacolo di opera dei pupi, il biglietto cumulativo è 10 euro (intero) o 8 euro (ridotto).
L’Odissea chiude la stagione: domenica il palco è di Ulisse
Domenica 19 aprile alle 18.30, la rassegna Teatro al Museo si congeda con Un’Odissea, produzione della compagnia Divisoperzero in collaborazione con Teatro Bastardo. Lo spettacolo racconta l’eroe più contraddittorio della letteratura occidentale: astuto e fragile insieme, guerriero e sognatore, marito lontano e amante fedele soltanto al desiderio di tornare. Un uomo — o un archetipo — che parla ancora oggi a chiunque abbia vissuto la tensione tra la nostalgia di casa e il richiamo dell’altrove.
La compagnia sceglie di rivolgersi anche ai bambini: i più piccoli, come Ulisse, affrontano ogni giorno il mondo come se fosse un viaggio nell’ignoto. La storia del ritorno più famoso della letteratura diventa così uno specchio in cui riconoscere paure e desideri che non hanno età.
Al Kemonia torna Angelicuzza: la compagnia Cuticchio in scena domenica mattina
Per chi non vuole perdere neanche un giorno di opera dei pupi, domenica 19 aprile alle 11.30 il Teatro Kemonia (via dei Benedettini, 9) ospita Angelicuzza principessa del Catai, con la compagnia di Franco Cuticchio, figlio d’arte, nell’ambito della rassegna Domenica con i pupi.
Nel viaggio verso le terre del padre, Angelica si trova a fare i conti con l’irrefrenabile Ferraù, spasimante spagnolo che non conosce ostacoli — nemmeno le forze armate del re Galafro, signore delle Indie. A rimettere ordine in questa folle rincorsa ci pensa Orlando, con la sua spada Durlindana. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni: 351 549 0399.
I pupi in scena ogni giorno: un patrimonio Unesco che non si ferma mai
Al di là della settimana speciale, il Museo delle Marionette porta in scena l’opera dei pupi tutti i giorni. Orlando, Rinaldo, Angelica, Carlo Magno, maghi e guerrieri dalle storie senza tempo — tratte dalla Storia dei paladini di Francia di Giusto Lo Dico — animano la sala ogni lunedì alle 11.00 e da martedì a sabato alle 17.00.
Un’arte riconosciuta dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità, che al museo trova casa ogni giorno dell’anno. Biglietto: 10 euro (intero) — 8 euro (ridotto).
Una settimana che vale un intero anno di cultura. Il Museo delle Marionette di Palermo non si limita a conservare: produce, accoglie, mette in scena. E ogni volta che apre le porte — per una conferenza su Boccaccio o per un Ulisse raccontato ai bambini — ricorda che i classici non sono monumenti da guardare da lontano. Sono storie ancora in piedi, ancora capaci di muoversi.






