Cronaca

Movida Palermo, Malox: “Date in gestione ai locali alcuni luoghi pubblici”

Dare in gestione ai locali e alle associazioni palermitane, tramite un’apposita rotazione, alcuni luoghi pubblici comunali, stabiliti a priori dal Comune, per l’organizzazione di eventi culturali, come concerti, mostre e spettacoli”. È questa la proposta avanzata da Turi Vasques, uno dei soci del Malox, lo storico pub di piazzetta della Canna.

“Al momento della presentazione della richiesta – spiega Turi Vasques – andrebbe consegnata una garanzia fideiussoria per eventuali danni (materiali o d’immagine). I locali dovrebbero garantire l’organizzazione di eventi durante il proprio turno di rotazione, nonché versare un contributo di circa 200 € per spese varie (custode, illuminazione, manutenzione, immondizia, etc). Ogni singolo evento, inoltre, potrebbe ottenere persino il patrocinio gratuito del Comune”.

Una proposta operativa, dunque, che non solo proviene da chi opera nel settore e ne conosce i meccanismi, ma che potrebbe dare il via all’organizzazione di tanti eventi culturali regolamentati, in cui, forse per la prima volta, cittadini, locali e Comune avrebbero l’opportunità di lavorare insieme per lo sviluppo della città.

“Ho lanciato questa proposta – precisa – perché vestendo i panni di proprietario di pub, di organizzatore di eventi, di cliente e di cittadino che vuole anche riposare, ritengo opportuno che vi siano delle regole e che queste vengano rispettate da tutti.

Palermo è oggi la città dell’anarchia più sfacciata e cinica, la città che vive al grido “ora chiamo all’amico mio”, la città dai mille paradossi. La città che si candida ad essere la Capitale europea della Cultura nel 2019, ma che elimina la parola raccolta differenziata dai propri obiettivi concreti e che soprattutto elimina la parola musica dai pub…

Chiedere a un pub di cessare gli eventi musicali (una delle maggiori fonti d’attrazione) – continua Turi Vasques – è una coltellata che ferisce tutti e a tutti i livelli, Comune e classe politica compresi. E allora, dato che l’intera classe politica bipartisan non fa altro che dire che “bisogna venirsi incontro”, ecco qualche idea per migliorare l’ordinanza ribattezzata “stai a casa a guardare la tv”.

È un argomento troppo importante e delicato per poterne fare una lotta di parte, sia politica che sociale. Speriamo (noi addetti ai lavori) di ricevere una risposta nel più breve tempo possibile, considerato che l’estate è già iniziata. I cittadini palermitani chiedono la musica e chiedono di poter riposare. Abbiamo l’opportunità storica di poter accontentare entrambe le richieste, basta volerlo!”

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