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Arte e fede nel trecento umbro: arriva la mostra su Giotto e San Francesco

Dal 14 marzo alla Galleria Nazionale un viaggio nella rivoluzione artistica che ha unito il genio pittorico alla spiritualità francescana

CULTURA E ARTE

Giotto e San Francesco, la grande mostra arriva a Perugia

Il Ministero della Cultura presenta l’esposizione dedicata alla rivoluzione artistica del Trecento umbro. Apertura il 14 marzo alla Galleria Nazionale

Il Ministero della Cultura ha fissato per mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11.30 la presentazione ufficiale della mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”. L’appuntamento con la stampa si terrà a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura in via del Collegio Romano 27.

Il ministro Alessandro Giuli introdurrà l’incontro, che vedrà la partecipazione di Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della Morte di San Francesco di Assisi, insieme a Tommaso Bori, vice presidente della Regione Umbria, e Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia. I curatori Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi illustreranno i contenuti dell’esposizione, mentre Massimo Osanna, direttore generale Musei, trarrà le conclusioni. Modera Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia.

L’esposizione aprirà al pubblico il 14 marzo 2026 e rimarrà visibile fino al 14 giugno 2026 presso la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia. L’iniziativa ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e nasce dalla collaborazione tra i Musei Nazionali di Perugia, il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco, la Regione Umbria e numerosi altri enti territoriali e religiosi.

Il progetto vede il sostegno della Camera di Commercio di Perugia, di Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, oltre al contributo di ARVEDI AST e Nestlé. RAI Umbria partecipa come media partner dell’evento.

La mostra rientra nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco e permetterà di approfondire il legame tra il genio artistico di Giotto e la spiritualità francescana che ha segnato profondamente l’identità culturale dell’Umbria medievale.

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