Addio a Mario D’Acquisto, la Sicilia perde un pezzo della sua storia
Il cordoglio di Schifani: "Ha servito la Sicilia con grande senso di responsabilità"

LUTTO
Addio a Mario D’Acquisto, protagonista della storia istituzionale dell’Isola
Schifani ricorda l’ex presidente della Regione: “Ha attraversato anni difficili e complessi per la nostra terra”
La Sicilia perde uno dei suoi uomini di punta. Mario D’Acquisto, già presidente della Regione Siciliana e figura di riferimento della politica isolana, si è spento lasciando un vuoto nel panorama istituzionale dell’Isola. La notizia ha suscitato immediato cordoglio nelle istituzioni regionali.
La Regione si ferma: il messaggio di Schifani
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha voluto esprimere personalmente il proprio dolore con parole cariche di rispetto e riconoscenza.
“Con la morte di Mario D’Acquisto, la Sicilia perde un protagonista di una stagione importante della propria vita istituzionale. Da presidente della Regione e da uomo delle istituzioni ha attraversato anni difficili e complessi per la nostra Isola”
Il capo dell’esecutivo regionale ha poi rivolto un pensiero diretto ai familiari: “Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo, a nome mio personale e del governo regionale, il più sincero sentimento di cordoglio e di vicinanza”.
Una vita al servizio della Sicilia e del Paese
Schifani ha anche tracciato un ritratto dell’eredità politica lasciata da D’Acquisto, ricordando «il lungo impegno politico e istituzionale» di un uomo che ha saputo mettersi al servizio delle istituzioni ben oltre i confini regionali. D’Acquisto ha servito la Sicilia e il Parlamento nazionale, ricoprendo nel corso della sua carriera ruoli di grande responsabilità che ne hanno fatto una delle figure centrali della vita pubblica siciliana del secondo dopoguerra.
Una pagina si chiude
Con D’Acquisto scompare un testimone diretto di stagioni politiche che hanno segnato profondamente la storia della Sicilia contemporanea. La sua figura rimane legata a un’epoca in cui il governo dell’Isola richiedeva coraggio, visione e senso dello Stato. Doti che, secondo chi lo ha conosciuto e lavorato al suo fianco, non gli sono mai mancate.



