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Alex Zanardi muore a 59 anni: l’Italia perde il suo campione più umano

L'ex pilota di F1 trasformatosi in atleta paralimpico si è spento nella notte del 1° maggio. Dal Quirinale a Palazzo Chigi: "Un esempio oltre lo sport."

LUTTO 

Alex Zanardi se ne va a 59 anni: una vita intera come risposta al destino

L’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico è morto il 1° maggio. A stroncarlo, le conseguenze dell’incidente in handbike del 2020. L’Italia intera si ferma a ricordarlo.

L’Italia perde uno dei suoi sportivi più amati, ma soprattutto uno degli esseri umani più straordinari che abbiano mai calcato una pedana, una pista o una strada. Alex Zanardi è morto nella serata del 1° maggio 2025, a 59 anni, circondato dalla sua famiglia. Ad annunciarlo è stata la stessa famiglia attraverso un post di Obiettivo3, il centro di avviamento allo sport paralimpico che Zanardi aveva contribuito a fondare e sostenere.

Una vita spezzata, e poi ricucita — due volte

Bolognese, classe 1966, Zanardi aveva costruito la prima parte della sua vita ad alta velocità: pilota di Formula 1, poi protagonista nel campionato CART americano, dove aveva conquistato due titoli mondiali nel 1997 e nel 1998. Il 15 settembre 2001, durante una gara a Lausitzring, in Germania, un incidente devastante lo travolse: perse entrambe le gambe nel tentativo di rientrare ai box dopo un pit stop. Sopravvisse per miracolo.

Quello che fece dopo è storia. Zanardi non si fermò. Si avvicinò al paraciclismo su handbike e scrisse una delle pagine sportive più commuoventi dello sport italiano: quattro medaglie d’oro e due d’argento tra i Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016. Un atleta vero, completo, inarrestabile.

Il secondo incidente: l’ombra lunga del 2020

Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike nei pressi di Pienza, in Toscana, Zanardi fu travolto da un camion. Le ferite riportate furono gravissime. Seguì un lungo e doloroso percorso ospedaliero, fatto di operazioni, riabilitazione e speranze alterne. Non si riprese mai completamente. Aveva ancora due mesi al compimento dei 60 anni.

Il messaggio della famiglia: “Si è spento serenamente”

La notizia della morte è arrivata attraverso le parole scarne e dignitose della famiglia, affidate al profilo Facebook di Obiettivo3:

“È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio. Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto. Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente.”

Mattarella: “Un esempio oltre lo sport”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato tra i primi a esprimere il proprio dolore:

“Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito. Divenuto campione paralimpico, è stato per tutti questi anni punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo. La sua figura ha rappresentato punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani. Esprimo alla famiglia la vicinanza della Repubblica.”

Il mondo dello sport e della politica si stringe attorno a lui

Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha chiesto a tutte le federazioni sportive nazionali di osservare un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni del fine settimana: “Perdiamo un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del Coni.”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato come “Alex Zanardi abbia saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza”, definendolo “un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità.”

Il presidente del Senato Ignazio La Russa lo ha salutato come “un grande campione italiano, capace di trasformare le difficoltà in un messaggio di speranza per tutti”, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha scritto: “È stato molto più di un campione: un esempio straordinario di forza, dignità e amore per la vita. Il suo sorriso e il suo coraggio resteranno per sempre una lezione per tutti noi. Ciao Alex.”

Un sorriso che non si dimentica

Zanardi non era solo un atleta. Era una voce, un volto, un modo di stare al mondo che faceva sembrare ogni scusa inutile. Chi lo ha visto gareggiare, ridere nelle interviste o spingere la sua handbike in salita sa che c’era qualcosa di diverso in lui — non la retorica del vincitore, ma la concretezza di chi ha guardato il buio e ha scelto di accendere una luce.

L’Italia lo saluta con affetto. La Sicilia, che ha sempre amato i campioni veri, si unisce al dolore del Paese.

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