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Morte di Pino Baldassarre: condanna per la Cooperativa Sociale Humanitas di Menfi

(riceviamo e pubblichiamo quanto segue)

Foto da Internet

Morte di Pino Baldassarre: condanna per la Cooperativa Sociale Humanitas di Menfi

Con sentenza emessa ieri 28 giugno 2018 ill Giudice monocratico penale di Sciacca, dott. Cucinella, ha condannato Rizzo Lucia responsabile della struttura residenziale Cooperativa Sociale Humanitas di Menfi e Lucido Anna dipendente della stessa Cooperativa ad anni uno di reclusione ciascuna, pena sospesa, oltre provvisionale e risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede in favore della parti civili costituite, per il reato di omicidio colposo per la morte del paziente Pilo Baldassare, di anni 53, avvenuta presso la struttura menfitana nella notte del 3 ottobre 2013

Il sig. Pilo Baldassare, soggetto con gravi problemi psichiatrici ed in particolare affetto dal disturbo di potomania (cioè il bisogno irrefrenabile di bere qualsiasi sostanza liquida), con una lunga storia di ricoveri in varie strutture della provincia Agrigentina veniva collocato in data 2 ottobre 2013 presso la struttura Humanitas di Menfi; nella stessa notte veniva trovato moribondo con a fianco un bidone di dieci litri quasi vuoto di sostanza detergente per pavimenti.
Erano inutili i soccorsi del personale della struttura e il Pilo Baldassare decedeva.

Le indagini coordinate dal Maresciallo Termini dei Carabinieri di Sciacca accertavano che quella notte era stato lasciato inavvertitamente in giro il bidone di dieci litri di detersivo per pavimenti, che doveva stare chiuso in un armadietto posto in un locale lontano dalle stanze degli ospiti della struttura, e che il Pilo affetto potomania lo aveva bevuto causandosi la morte.

Nel corso dell’istruzione dibattimentale venivano sentiti numerosi dipendenti della struttura che confermavano l’ipotesi investigativa.
La difesa delle imputate cercava di dimostrare che il liquido ingerito non fosse di per sé idoneo a provocare la morte, tesi sostenuta anche dal Consulente di parte della difesa; questa tesi veniva fortemente contestata dalla procura e dai difensori di parte civile Avvocati Ermanno Zancla del Foro di Palermo( collaborato dalla dott.ssa Delia Mangiaracina )e Avv. Aldo Rossi del Foro di Sciacca i quali sostenevano anche sulla base di una nota e recente sentenza (cd.Franzese) in materia di nesso di casualità penale, la tesi contraria nonché la grave sottostima da parte della responsabile della cooperativa dei gravi problemi psichiatrici del nuovo arrivato..

Infine veniva affidato il compito di approfondire la questione ad un perito dott. Filippo Cascino Il quale dopo un lungo ed approfondito esame, anche e soprattutto in ordine alla tossicità del detersivo, riteneva definitivamente che vi fosse un nesso di casualità tra l’assunzione del detergente e la morte del povero Pilo Baldassare.

Alla fine il Giudice con la sentenza di oggi ha ritenuto le due donne responsabili della morte del loro ospite e le ha condannate alla pena di anni 1 di reclusione ciascuna, oltre una provvisionale a favore delle parti civili e il risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede.
le parti civili sono: Raccagno Paola (madre del deceduto) , Pilo Antonina, Pilo Gaetano, Pilo Giovanna e Pilo Lorenzo (fratelli) tutte assistite da Avv. Ermanno Zancla, mentre Pilo Giuseppe (fratello) era assistito dall’avvocato Aldo Rossi del Foro di Sciacca.
Le imputate Lucido Anna e Rizzo Lucia erano assistite dall’avv Michele Giovinco del Foro di Palermo.

Dott.ssa Delia Mangiaracina

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