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E’ morta Sara Di Natale, da dieci anni in stato vegetativo per una polpetta con solfiti

foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

Ragusa, è morta ieri la studentessa Sara Di Natale, che da 10 anni si trovava in stato vegetativo per shock anafilattico.

Il 7 febbraio del 2006, quando aveva 22 anni, Sara aveva ingerito una polpetta di carne trattata con solfiti, che le era stata venduta da un macellaio di Catania quando frequentava la facoltà di Scienze politiche nell’università del capoluogo etneo. Da allora la ragazza è stata alimentata e ventilata artificialmente.

In questi dieci anni le sono sempre stati accanto i genitori, la mamma Gabriella e il padre Luciano, professore di matematica che si è messo in pensione per poterla accudire.
“Mia figlia Sara, studentessa di Scienze politiche a Catania – così scriveva il padre Luciano (nella foto con la figlia Sara) nel suo blog – il 7 febbraio del 2006 ingerisce una polpetta contenente solfiti a cui era allergica ed entra in coma in seguito ad uno shock anafilattico. La carne è stata acquistata in una macelleria di una via del mercato all’aperto vicino alla via Etnea. I solfiti nelle carni, non bloccando il processo di putrefazione, ma mantenendo il colore rosso, favoriscono l’inganno dei consumatori, procurando ai rivenditori  di carne profitti più cospicui”.

Tutta la città di Ragusa è in lutto. I funerali si terranno oggi nella chiesa del Preziosissimo Sangue.

 

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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