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Mons. Corrado Lorefice ha visitato l’Hub vaccinale presso l’ex Fiera del Mediterraneo

L’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice  ha visitato l’Hub vaccinale presso l’ex Fiera del Mediterraneo

 

Mons. Corrado Lorefice ha visitato l’Hub vaccinale presso l’ex Fiera del Mediterraneo

Le impronte colorate delle mani dei bambini che hanno affollato l’Area Pediatrica dell’Hub vaccinale presso l’ex Fiera del Mediterraneo hanno idealmente abbracciato l’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice che ieri mattina, accompagnato dal Commissario per l’Emergenza Covid-19 della Città metropolitana Dr. Renato Costa, ha visitato tutti i reparti e gli uffici dell’Hub vaccinale nei padiglioni 20, 20A e 16.

L’Arcivescovo ha voluto salutare e ringraziare tutti gli operatori per il prezioso lavoro “che ha il sapore del servizio perché qui si è offerto il vaccino ma anche tanta umanità”.

L’Arcivescovo ha visitato i corridoi per le vaccinazioni degli adulti, il front office, il back office, la farmacia, l’area pediatrica e le postazioni ospitate nel Padiglione 16 dove si è intrattenuto con il personale dell’Istituto Superiore di Sanità, gli specialisti del Gruppo Monitoraggio e Statistiche, gli Operatori socio sanitari, gli infermieri, i medici USCA e con il pool di educatori, psicologi, ingegneri, avvocati, operatori informatici, operatori
amministrativi e volontari della Protezione Civile.

«Nell’arco dell’ultimo anno– ha sottolineato l’Arcivescovo – questo è diventato un luogo di servizio nel quale il vaccino è stato offerto con competenza, disponibilità e umanità, a cominciare da come sono stati accolti i più piccoli e poi gli adulti. Solo nel dono sincero di noi stessi possiamo ritrovare la verità della vita, solo attraverso il dono concreto della solidarietà possiamo pensare la nostra a vita a partire dagli altri».

Nell’arco di questi dodici mesi l’Hub dell’ex Fiera del Mediterraneo di Palermo è diventato una sorta di “modello” per le altre strutture italiane: sono state ideate e sperimentate soluzioni originali, sono stati definiti metodi di lavoro innovativi sia per il servizio vaccinale che per l’elaborazione dei dati: «Grazie alle alte competenze  professionali unite a una disponibilità fuori dal comune – ha spiegato il Commissario Renato Costa – abbiamo creato un sistema che ci consente un aggiornamento costante e aderente alla realtà per la lettura della curva epidemiologica, dell’incidenza vaccinale, di eventuali aree critiche. Abbiamo infine creato un rapporto di fiducia con la popolazione, ben 23 mila le dosi inoculate ai bambini, un risultato straordinario frutto della fiducia nei nostri confronti. Adesso siamo quasi al 94% di prime dosi somministrate alla popolazione della città di Palermo».

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