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Mondello: petizione per la riapertura dello stabilimento balneare

Operazione salvataggio delle storiche cabine di Mondello.

Operazione salvataggio per lo storico stabilimento della rinomata località balneare di Mondello splendido Borgo marinaro a pochi chilometri da Palermo, con una petizione da far recapitare alla  Mondello Italo Belga, alla Presidenza della Regione Siciliana , e al  Comune di Palermo finalizzata  alla  riapertura dello stabilimento balneare stagionale costituito dalle cabine/capanne in legno di Mondello ad opera di tanti cittadini.

Con spirito combattivo e con un grande cuore legato allo storico stabilimento Jessica Lo Jacono si sta battendo per la tutela dello stesso raccogliendo singola firma per singola firma.

La petizione spiega le origini dello stabilimento, dal lontano 1914 si hanno le notizie di affitto di cabine sulla spiaggia di Mondello, le prime cabine ‒ come si evince dalle antiche cartoline ‒ erano in legno e posizionate su una sola fila di fronte al mare con un terrazzino coperto da una tenda. Successivamente il numero delle cabine iniziò progressivamente ad aumentare, sino agli anni 60 in cui occupano tutto il litorale e, al posto della tenda, compare il terrazzino coperto da una semplice tettoia in legno. Negli anni 70 si formano i primi cortili che, delimitando il territorio, creano delle aggregazioni sociali, vere e proprie grandi famiglie che, anno dopo anno, si ritrovavano quasi sempre nelle stesse posizioni.

Ancora oggi, nonostante la creazione di moderne spiagge attrezzate che anno dopo anno hanno notevolmente ridotto l’area originariamente occupata dalle cabine, a Palermo un congruo numero di cittadini rimangono affezionati alle capanne e a quella vita che, da oltre cento anni, si svolge costante e immutabile all’interno dei cortili della spiaggia di Mondello. Un attaccamento alla storia e alle tradizioni demo etnoantropologiche, testimoniate sia dalle lunghe attese, anche notturne, nei giorni di prenotazione delle cabine pur di non rischiare di perdere l’“agognata cabina”, sia dall’afflusso costante delle famiglie nel periodo di fruibilità stagionale.

La mission della petizione che abbiamo riportato integralmente per dovere di cronaca è  di voler salvaguardare un così importante patrimonio culturale immateriale Demo Etnoantropologico costituito dal complesso di CABINE/CAPANNE realizzate in legno con o senza relativo terrazzino coperto, formanti lo stabilimento stagionale balneare della spiaggia di Mondello in Palermo.

Nella stagione balneare 2020 la Società Mondello Italo Belga ha deciso di non attivare i settori attrezzati con le capanne adducendo motivi di sicurezza a causa della pandemia covid 19, ebbene, sia in Sicilia sia nel resto dell’Italia numerosissime società gestori di spiagge, hanno regolarmente attivato stabilimenti  balneari con cabine/capanne riducendo solo il numero dei fruitori delle stesse e, in taluni casi, il numero di quelle istallate.

L’obiettivo è  di  attivare i settori forniti di capanne predisponendo e attuando le necessarie accortezze anti pandemia (ad esempio: il controllo agli accessi della temperatura corporea individuale; ridurre il numero di fruitori delle cabine da 10 a 6/8; distanziare le cabine una dall’altra; per gli accessi istituire l’uso dei braccialetti elettronici in modo da impedire un’affluenza incontrollata; riduzione e controllo degli accessi dal mare diminuendone il numero etc. ossia ciò che in parte, la Società Mondello, ha già messo in pratica nei lidi attrezzati con lettini e ombrelloni).

Aiutiamo a mantenere in vita un pagina di storia le  “Capanne a Mondello forever! W le nostre tradizioni!” è la pagina ufficiale sul social Facebook  nella quale si protranno seguire tutte le novità e gli aggiornamenti della petizione quindi dell’importante iniziativa.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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