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“Mogol racconta Mogol”, mercoledì 18 settembre al Teatro Politeama

“Mogol racconta Mogol” è il titolo della serata speciale dedicata interamente a Giulio Rapetti Mogol – in programma mercoledì 18 settembre 2013 alle ore 21,15 al Teatro Politeama Garibaldi, in occasione della Settimana delle Culture.

Un “racconto-concerto” in cui il più grande autore di musica italiana, accompagnato dal Maestro Gioni Barbera al pianoforte e da Giuseppe Milici all’armonica, narrerà la sua storia e vari aneddoti della sua vita. Una serata in cui parleranno le emozioni e la memoria collettiva e personale, suscitando nel pubblico quei ricordi e quelle speranze che solo i grandi poeti come Mogol sono in grado di generare.

Mogol ha accompagnato per oltre cinquant’anni diverse generazioni di italiani, segnando le sorti della musica popolare e della cultura italiana con più di millecinquecento canzoni che hanno toccato i valori, i sentimenti, le emozioni di un’intera nazione che è cresciuta insieme alle sue parole.

7,40, La Spada nel cuore, Io ho in mente te, 10 ragazze, La canzone del sole, 29 settembre, Emozioni, E penso a te, Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi, A chi, Una lacrima sul viso, Non è Francesca, Mi ritorni in mente, Se piangi se ridi, Balla Linda, La prima cosa bella, Acqua azzurra acqua chiara, Fiori rosa fiori di pesco, Eppur mi son scordato di te, Un’avventura, Nessun dolore, Cervo a primavera, Si viaggiare, Ancora tu, Una donna per amico, Il mio canto libero: è sufficiente citare alcuni di questi titoli per ritrovare nelle canzoni di Mogol le nostre vite, i nostri pensieri, i nostri ricordi, i nostri desideri.

I testi di Mogol hanno accompagnato e trasformato la vita di ognuno di noi. Le sue canzoni sono state interpretate da Lucio Battisti, Mina, Gianni Morandi, Gianni Bella, Ornella Vanoni, Riccardo Cocciante, Adriano Celentano, l’Equipe 84, i Dik Dik, la Premiata Forneria Marconi e tanti altri.

“Ospitare al Politeama un artista popolare come Mogol – ha dichiarato il sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, Francesco Guttadauro – rientra nel progetto di apertura del teatro alla cittadinanza che intendiamo portare avanti in questo nuovo corso della Fondazione. Del resto – conclude Guttadauro – la buona musica non fa distinzione tra generi”.

Durante tutta la sua carriera Mogol ha ricevuto premi e riconoscimenti prestigiosi. Tra questi, recentemente, proprio a Palermo, ha ricevuto dall’Università la Laurea ad honorem in Comunicazione.

Ecco alcune righe della motivazione:
“ A Mogol, poeta, è stato dato il privilegio di accompagnare verso una risposta tutta la cultura italiana del secondo novecento e oltre.”
“ I poeti dicono parole che noi non sappiamo dire….Mogol ha detto le parole che gli altri italiani non avrebbero saputo dire.”
“ Tuttavia la sua più grande fortuna rimane quella di essere stato incoraggiato da un intero popolo, da una nazione che con lui ha scambiato una lingua, valori, sentimenti, emozioni.”

Una serata speciale, quindi, che vuole essere anche un segnale di rilancio e valorizzazione della cultura della città di Palermo che, grazie alla sua storia e ai suoi bellissimi luoghi di interesse artistico e architettonico, si candida a Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019.

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