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Micciché: “Sbagliato intitolare l’aeroporto a Falcone e Borsellino”

 

Gianfranco Micciché (foto Ansa – Mike Palazzotto)

Gianfranco Micciché, leader di Grande Sud e candidato alla presidenza della Regione Siciliana, non cambia idea. Intervistato da Sky Tg 24, l’ex presidente dell’Ars ha, infatti, affermato che è un errore aver deciso d’intitolare l’aeroporto di Palermo ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia nel 1992.

Il motivo? “Ci si ricorda della mafia”. Sarebbe meglio intitolare lo scalo palermitnao “ad Archimede o ad altre figure della scienza, figure positive“.

Affermazione che ha fatto inalberare molti, tra cui l’europarlamentare Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo, ucciso il 19 luglio 1992 in via D’Amelio: “Miccichè ritira fuori un suo vecchio cavallo di battaglia, molto probabilmente per avere un po’ di visibilità mediatica o forse per un comprensibile complesso di inferiorità nei confronti di chi ha combattuto la mafia mostrando al mondo il volto migliore della Sicilia. Quale che sia il motivo, Miccichè  se ne faccia una ragione, cercando magari qualche argomento serio, se ne ha, per sostanziare la sua esistenza politica. E lasci stare Falcone e Borsellino, i quali, Archimede ne converrà, sono tra le figure positive che questa terra ha espresso”.

Micciché, comunque, è tornato sull’argomento dopo le polemiche scaturite dalle sue parole: “Bisogna intitolare tutte le coscienze dei siciliani alla memoria di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino e di tutte le altre tante vittime di mafia“.

“Sono i luoghi di rappresentanza istituzionale e democratica – ha spiegato Micciché- che dovrebbero essere, come monito di legalità, dedicati alla memoria delle vittime di mafia. Io stesso proporrò all’Assemblea Regionale di intitolare l’aula parlamentare alle vittime di mafia. Ritengo, comunque, che sia una scelta di marketing sbagliata, per un territorio a vocazione turistica come il nostro, intitolare un luogo di partenza e arrivo come l’aeroporto alla memoria dei propri eroici caduti. Non ci si presenta ai tanti turisti che accoglie la Sicilia con il sangue di una delle più profonde e, ancora non sanate, ferite della nostra terra”.

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3 commenti

  1. Ma gente come Miccichè, non si vergogna?
    La mafia, in pratica, è come un esorcismo: basta non parlarne e quindi non esiste!!
    Complimenti a questa gente che vuole prendere la guida di una delle regioni più importanti e difficili d’Italia con queste premesse…

  2. Con questa stupida, ma efficace affermazione Miccichè SI E’ GIOCATO LE ELEZIONI, non credo che bisogna necessariamente rispondere a questa provocazione: BASTA SEMPLICEMENTE NON VOTARLO!!! tutti i vecchi della politica hanno fallito e non devono essere più rieletti………….

  3. Micciché evidentemente non sa di cosa parla, oppure lo sa benissimo e per questo esprime concetti così poco qualificanti. Perché non bisognerebbe ricordarsi della mafia? Che poi, magari fosse un ricordo..la mafia è una realtà.

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