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Mezza provincia palermitana senza acqua fra nove giorni se Crocetta non interverrà subito

“Nove giorni appena per correre ai ripari, oppure quarantadue Comuni rimarranno senza acqua. E duecento persone senza lavoro!”. La denuncia è del deputato Ncd, Pietro Alongi, il quale già da tempo chiede che la Regione intervenga prima del 28 febbraio, giorno in cui scadrà la proroga di gestione di Acque Potabili Sicilia (Aps).

Il commissario della Provincia di Palermo ha comunicato con una nota l’intenzione di consegnare le reti ai Municipi “ma sarebbe una consegna pro forma per una gestione soltanto teorica – stigmatizza Alongi – I Comuni non sono in grado di gestire il servizio, per mancanza di manodopera e di fondi, innanzitutto. E anche la proposta del sindaco di Palermo di affidare il servizio all’Amap non è praticabile senza gli otto milioni che la Regione dovrebbe erogare per lo start up dell’operazione. E l’acqua… stagna!”.

“Insomma – sbotta Pietro Alongi – che fine ha fatto la promessa di Crocetta per la formazione di una società fra l’Amap e i Municipi a rischio? Questa l’operazione che garantirebbe l’erogazione idrica agli enti locali e la salvaguardia dei posti di lavoro”.

“Aspettiamo con ansia l’esito dell’incontro che oggi il governatore ha fissato con i quarantadue sindaci. Sempre che un esito reale e positivo ci sia. Non possiamo di certo lasciare a secco mezza provincia palermitana e aumentare la disoccupazione nell’Isola!”

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Un commento

  1. petronillo politico corrotto circonvenziona handicappati per cagionbare a lorro processi senza che se ne accorgano con conniventi ha detto:

    E’ arrivato il paladino della giustizia? Non fatemi ridere..

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