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Ballarò, consegnato il mercato coperto: ma per l’opposizione è un’occasione sprecata

Duro affondo di Di Gangi e Argiroffi: "Bandi annullati e nessuna pedonalizzazione, così si penalizza il quartiere"

BALLARÒ

La formale consegna del mercato coperto di Ballarò dallo Iacp al Comune di Palermo riaccende la discussione sulla gestione dei mercati storici e sulle strategie di sviluppo economico dei quartieri popolari. L’atto di passaggio della struttura, avvenuto questa mattina, incassa l’immediata reazione delle esponenti dell’opposizione, che vedono nell’evento odierno non un traguardo, bensì la certificazione di una serie di storici ritardi burocratici e programmatici.

Il nodo del bando annullato e i ritardi sui posteggi

La vicenda amministrativa dell’area commerciale presenta diversi ostacoli tecnici che rallentano l’insediamento definitivo dei commercianti. Al centro del dibattito si colloca la gestione dei bandi per l’assegnazione degli spazi interni, uno snodo cruciale per la regolarizzazione delle attività produttive all’interno dello storico rione palermitano.

Le consigliere comunali Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi, presenti sul posto durante il sopralluogo tecnico e la consegna delle chiavi, esprimono una posizione netta sulle tappe che hanno preceduto la giornata odierna, ponendo l’accento sulle ricadute economiche per il tessuto sociale locale.

La denuncia: “Lettera morta dopo un lungo confronto”

Le rappresentanti d’aula evidenziano le criticità procedurali accumulatesi nell’ultimo biennio, richiamando l’attenzione sui provvedimenti ritirati e sulle delibere rimaste prive di effettiva applicazione da parte degli uffici competenti di Palazzo delle Aquile.

“La consegna del mercato coperto di Ballarò al Comune avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di una nuova fase. Oggi, invece, rischia di diventare il simbolo degli anni perduti attorno a una delle realtà più importanti e identitarie della città.

In questi anni dai banchi dell’opposizione abbiamo denunciato ritardi, errori e continui cambi di rotta. L’amministrazione ha prima emanato e poi annullato il bando per l’assegnazione degli stalli, riportando indietro di anni un percorso che avrebbe potuto essere già concluso. Nel frattempo si sono susseguite proposte e bozze di regolamento che non hanno portato ad alcun risultato concreto.

Solo dopo un lungo confronto si è arrivati a un regolamento costruito anche grazie alle proposte avanzate dall’opposizione e condivise dall’intero Consiglio comunale, con l’obiettivo di salvaguardare l’identità di Ballarò e accompagnarne il rilancio. Oggi, però, quel lavoro resta sostanzialmente lettera morta” – Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi

Mancata pedonalizzazione e assenza dei mercatari

Il piano di rilancio del sito sconta inoltre il blocco delle riforme viarie e l’assenza di adeguati flussi di finanziamento per sostenere gli operatori economici nella transizione verso la piena regolarità fiscale e amministrativa. L’assenza fisica delle maestranze del mercato durante la cerimonia di consegna segna una frattura evidente tra la macchina burocratica comunale e i residenti.

“Non è stata avviata la pedonalizzazione necessaria per consentire il percorso di assegnazione degli stalli e la regolarizzazione dell’intero mercato. Non sono state individuate le risorse necessarie per accompagnerà i mercatari nel percorso di emersione e regolarizzazione amministrativa. E soprattutto non è stata costruita una strategia concreta per restituire piena funzione a una struttura che avrebbe dovuto essere da tempo al servizio degli operatori e delle operatrici del mercato.

L’assenza degli operatori alla consegna della struttura è il segnale più evidente della distanza tra questa amministrazione e chi Ballarò lo vive e lo fa vivere ogni giorno, nonostante le difficoltà e l’inerzia del Comune”

Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi

Le prospettive per il futuro del mercato storico

Il destino del padiglione coperto rimane legato alla capacità del Comune di attivare i canali di mediazione con la circoscrizione e le associazioni di categoria. Senza provvedimenti immediati sulla viabilità stradale circostante e senza un piano finanziario agevolato, l’opera pubblica rischia di non incidere sul rilancio del quartiere.

“Mentre oggi si celebra una consegna formale, Ballarò continua ad aspettare le scelte necessarie per il suo rilancio. Il mercato coperto avrebbe dovuto essere uno strumento per rafforzare l’economia del quartiere, sostenere gli operatori e valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della città. Oggi, invece, rischia di restare l’immagine di una grande occasione sprecata: non una rinascita, ma il simbolo degli anni perduti”

Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi

L’evoluzione della situazione a Ballarò dipenderà adesso dalle prossime scelte. Il Comune deve infatti redigere il nuovo bando di concorso e risolvere i nodi logistici che tengono ancora bloccati i cancelli della struttura appena acquisita.

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