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Mentre la Sinfonica di Palermo si “lecca la sarda”, all’Orchestra Verdi è arrivato l’ossigeno

Due pesi e due misure anche per le orchestre sinfoniche. Si, proprio cosi!

Se da un lato, come da sempre risaputo, la nostra orchestra è stata “sfruttata” e poi trombata con il plauso e concorso della politica regionale, dall’altra vediamo che anche i “nostri” politici nazionali poco fanno valere la loro determinazione e capacità ma ancor di più ci fa rabbrividire l’indifferenza e il menefreghismo nei confronti della propria terra e della propria cultura. Tutto questo alla faccia della tanto acclamata “identità siciliana”.

Ma ancora di più ci dispiace leggere e poi (naturalmente) commentare con spirito patriottico che, pur essendoci “magra” nelle casse dello stato, gli aiuti in risorse economiche per qualche fondazione culturale-musicale del nostro Paese c’è.

Ci chiediamo quindi: se è vero come è vero che la Sicilia continua ad essere terra di conquista e di passaggio dei vari politici. Gli stessi che sono ben disponibili nel momento in cui devono fare “cassa” in termini di elettorato, ma che risultano “canciabanniera” in quanto npn in grado di rappresentarci, dimostrando di non contare nulla o ancor di più, del loro tradimento nei confronti della loro terra e dei loro conterranei.

Nel frattempo “godiamoci” questo comunicato stampa di Franceschini che ci fa piacere da un lato e “malosangie” dall’altra. 

“Continuo con un certo stupore a leggere ancora articoli e appelli relativi al cosiddetto “salvataggio” dell’Orchestra Verdi, con notizie imprecise o frammentarie. Da diversi giorni ho infatti informato il Presidente Cervetti di quanto positivamente fatto dal Governo in queste settimane per affrontare e, spero, risolvere la situazione di difficoltà di una delle eccellenze italiane.

Per completezza di informazione i fatti sono questi:

1) all’inizio di gennaio, entrata in vigore la legge di bilancio 2015, verrà assegnata dal Mibact all’Orchestra la somma pregressa dovuta di 1.000.000 di euro;

2) E’ stata data indicazione alla società Arcus, società in house del Ministero, di definire con l’Orchestra un progetto speciale che preveda un finanziamento di 750.000 euro;

3) Nella legge di bilancio è confermata la somma di euro 2.995.000 destinata e versata annualmente all’Orchestra, anche se negli anni scorsi parzialmente versata all’Agenzia delle Entrate per debiti pregressi nei confronti dell’erario. 

Come si vede l’impegno dello Stato è concreto e consistente, seppur in un momento di contenimento della spesa. Gli organi dirigenti dell’Orchestra Verdi conoscono questi impegni e certamente ne daranno presto pubblicamente atto”.

Francesco Panasci

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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Un Commento

  1. si sono presi tutto, musica, soldi, posti di lavoro, voti e altro e poi ci hanno scaricato tutti.
    Il problema della FOSS è solo di carattere politico e di poca sensibilità da parte dei CDA che si sono succeduti. Provate a ricordare cosa è accaduto in tutti questi anni: solo stipendioni ai sovrintendente a colpi di 10/12 mila euro al mese e i dipendenti e le orchestrali? Boh! Fanno schifo

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