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Niscemi, Meloni stanzia 150 milioni e nomina Ciciliano commissario

La presidente del Consiglio è tornata ieri in Sicilia per il secondo sopralluogo in 18 giorni. Domani il decreto in Consiglio dei ministri

EMERGENZA NISCEMI

Meloni torna a Niscemi: pronti 150 milioni e un commissario straordinario per la ricostruzione

A sorpresa la presidente del Consiglio nel Nisseno 18 giorni dopo la prima visita, insieme al capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, per seguire da vicino l’emergenza dopo la frana del 25 gennaio

Non era un appuntamento in agenda. Giorgia Meloni è atterrata ieri in Sicilia senza preavviso, con accanto il capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, per toccare con mano quello che resta di Niscemi e delle zone colpite dal ciclone Harry. Diciotto giorni dopo la prima visita, la premier ha scelto di tornare: questa volta non per una cerimonia, ma per un sopralluogo diretto e un confronto aperto con i cittadini.

La mattinata si è aperta nella sala del Consiglio comunale, dove Meloni ha presieduto un briefing tecnico con il sindaco e con i componenti del comitato operativo comunale. Ingegneri, tecnici, amministratori: uno per uno hanno illustrato alla premier la situazione reale del territorio, i danni strutturali prodotti dalla frana del 25 gennaio e le priorità di intervento più urgenti. Nessuna passerella: un incontro di lavoro, al tavolo, con carte e dati.

“Vogliamo restare a Niscemi e continuare a viverci, ma in sicurezza”

È quello che i residenti hanno detto direttamente alla presidente del Consiglio durante l’incontro con una rappresentanza di cittadini. Un messaggio netto, senza ambiguità: nessuno vuole andarsene, ma tutti chiedono che le loro case e le loro strade tornino ad essere luoghi sicuri. Meloni ha ascoltato e ha risposto con numeri concreti.

Il governo stanzierà 150 milioni di euro per Niscemi. Il decreto che formalizza lo stanziamento sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri mercoledì prossimo e conterrà anche la nomina di Fabio Ciciliano a commissario straordinario: un punto di riferimento unico per coordinare gli interventi, accelerare le procedure e tagliare i tempi burocratici che in passato hanno rallentato la ricostruzione in altri comuni colpiti da calamità.

La scelta di nominare il capo della Protezione civile — già presente oggi in sopralluogo — come commissario non è casuale. Ciciliano conosce il territorio, conosce l’emergenza e, stando alle parole della premier, sarà operativo da subito.

Niscemi aspetta domani. Quel decreto trasformerà in atti formali le promesse di oggi: fondi, commissario, tempi certi. Ai cittadini che vogliono restare, il governo risponde con cifre. Adesso si tratta di mantenere la parola.

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