Cronaca

Massimo Di Cataldo indagato per maltrattamenti e procurato aborto

Foto Facebook

Il cantante Massimo Di Cataldo è ufficialmente indagato dalla procura di Roma per maltrattamenti e procurato aborto. La vicenda è nata dall’accusa della sua ex compagna Anna Laura Millacci che la settimana scorsa ha pubblicato su Facebook alcune foto che la ritraevano sanguinante e con il volto tumefatto. Foto che ora sono state rimosse e che saranno sottoposte a perizia tecnica per verificarne l’autenticità.

Intanto i due sono stati già interrogati ieri dal pm Eugenio Albamonte e, secondo le prime indiscrezione, avrebbero fornito versioni totalmente diverse. Presto verrà ascoltata anche la baby sitter della figlia della coppia, che stando a quanto accertato dagli inquirenti, sarebbe stata testimone di quanto avveniva tra le mura di casa.

Nell’ultimo post pubblicato dalla Millacci domenica scorsa, la ragazza ha scritto: «Passata la tempesta uscirà fuori la verità che solo le autorità giudiziarie potranno stabilire al di là dei gossip, delle falsità o tentativi di difendere la facciata pubblica del cantante. Questo assurda agogna mediatica io non la volevo di certo, ma riprendermi la mia dignità…quello si. Per me e le mie figlie che sono l’unico mio successo. Mi sono decisa a mostrare la verità dopo un mese dall’accaduto perché mi sono accorta che addirittura i miei genitori avevano creduto alla versione di Massimo in cui negava tutto. Quelle foto scioccanti erano l’unica possibilità che avevo per far capire a mia madre e ai miei amici manipolati da Massimo, come fossero andate realmente le cose. E’ stato un gesto disperato di riprendermi la mia credibilità. Ma finalmente ora sono serena e non ho fretta. E’ solo una questione di tempo ma tanto la giustizia uscirà fuori. E ce n’è una sola, quella dimostrata dai fatti e dalle prove. Finalmente sono riuscita ad affidarmi alla legge in cui credo profondamente, tutto il resto sono solo chiacchiere o inutili scoop a cui non sono interessata ad assistere. Non cerco pubblicità. Ringrazio tutti per la solidarietà e soprattutto sono profondamente vicina alle migliaia di donne che mi hanno scritto e testimoniato la loro storia. Non mollate mai, il coraggio paga sempre, anche se lo so….è dura».

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