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I Figli del Vento: viaggio fotografico tra i riti gitani della Camargue

L'opera di Massimo Brizzi sulla celebrazione di Sarah la Kali approda alla Feltrinelli il 31 gennaio

LIBRI E FOTOGRAFIA

Massimo Brizzi presenta“I Figli del Vento”, racconto fotografico tra fede e natura

Il fotografo e giornalista porta la Camargue e il popolo gitano negli spazi della Libreria Feltrinelli

Sabato 31 gennaio Palermo accoglie la presentazione di “I Figli del Vento” (Edizioni Ex Libris), il libro fotografico di Massimo Brizzi, giornalista e coordinatore del Telegiornale di TeleOne. Il volume nasce dall’esperienza dell’autore in Camargue, nella località di Saintes Maries de la Mer, luogo simbolo per il popolo gitano di tutto il mondo. Ogni anno, a fine maggio, migliaia di Rom e Sinti si ritrovano qui per celebrare Sarah la Kali, figura sacra che protegge una comunità che ha fatto del viaggio la propria forma di vita.

Con questo progetto, Brizzi sposta il suo sguardo dall’impegno sociale a un racconto visivo della libertà e della natura. Attraverso i suoi scatti documenta volti, gesti, riti e paesaggi della Camargue, tra cavalli, tori senza padrone, uccelli acquatici e saline, creando un dialogo tra uomo e ambiente. La presentazione del volume sarà arricchita dalla prefazione di Massimiliano Ferro, fotografo, il quale sottolinea come Brizzi riesca a vivere la festa dall’interno, immergendosi completamente nel ritmo, nei silenzi e nelle attese che la caratterizzano.

i figli del vento di massimo brizzi

 

In questo modo, “I Figli del Vento” non si limita a documentare, ma invita il lettore ad osservare, offrendo la possibilità di comprendere più a fondo la dignità, l’identità e il senso di appartenenza di una comunità spesso marginalizzata. Allo stesso tempo, il libro mette in luce la forza della natura e la ricchezza della tradizione che permea ogni gesto e ogni rituale.

Per questo motivo, la presentazione si terrà negli spazi della Libreria Feltrinelli di via Cavour n. 133 a Palermo, con inizio nel pomeriggio, rappresentando così un’occasione unica per i partecipanti di entrare in contatto diretto con il lavoro e il pensiero di Brizzi, scoprendo le storie e le emozioni che animano le sue immagini.

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