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Mario Modestini al Politeama con il Tributo a Rosa Balistreri

Il prossimo Venerdì 09 ottobre 2015  al  Teatro Politeama di Palermo, Mario Modestini presenterà  il suo progetto artistico e culturale su Rosa, la cantautrice popolare siciliana e dal titolo: Tributo a Rosa Balistreri” con l’Orchestra Sinfonica Siciliana  e fiends.

E’ uno spettacolo composito dove alcuni artisti più rappresentativi della scena palermitana espongono attraverso poesia, canto e danza la parte meno nota ma forse la più impegnativa di Rosa, il suo segno lasciato nelle opere di teatro musicale come La “Ballata del sale” e “Bambule” di Salvo Licata, “Buela” di Franco Scaldati, “Cortile degli Aragonesi” e “I Satiri alla caccia” di Ignazio Buttitta, “Ci ragiono e canto” di Dario Fo, “La lupa” di Giovanni Verga con Anna Proclemer…

L’excursus si sviluppa attraverso le musiche e gli arrangiamenti di Mario Modestini che di Rosa è stato per un breve periodo l’accompagnatore, ma da sempre il curatore musicale fino alla sua dipartita.

Ogni giovane dovrebbe essere in grado di reinventare la letteratura del proprio paese; sarebbe questo un esame di maturità nei confronti della tradizione e della fantasia.
Kazimierz Brandys  (L’idea)

Dobbiamo al “Corpus di musiche popolari siciliane” di Alberto Favara la leggenda raccolta da Rosa, da Modestini e dalle poche anime di buona volontà sopraffatte dalle assillanti legioni della cosidetta “musica di consumo”. In un clima di indifferenza o peggio ancora di diffidenza il Favara convinto che la musica popolare fosse la storia della musica ne approfondì stilemi e conoscenza; “Se noi, dice,  appoggiamo l’orecchio a terra, sentiamo risonare le sorgenti della melodia, il canto immortale della nostra terra che da secoli aspetta di entrare, come fu per Bartòk, Kodaly, Mussorsky….. nell’arte e fecondarla”. Questo è stato il viatico di Rosa di Modestini  e delle poche anime speranzose alla ricerca delle proprie radici non solo per evocarle, ma per plasmarle ed evolverle nella mutevole ed inesorabile dizione del tempo. Il musicista che raccoglie la voce del suo popolo si fa popolo, popolo colto pur rimanendo se stesso.

Gli artisti coinvolti per questo quanto mai sentito tributo sono: Sara Cappello, Egle Mazzamuto, Jerusa Barros, Giorgia Meli, Marcella Nigro, Letizia Colajanni (canto,) Stefania Blandeburgo e Sara Favarò (recitazione), Jessica Pranio (danza etnica) Guido Iraci (carrettiere), Nonò Salamone (cuntastorie), Giacomo Cuticchio (puparo),  Carlo Basile (zampogna), Alfredo Dini (PopBass)

 

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