Arte e Cultura

Manutenzione territorio e combustione residui vegetali agricoli: incontro a Villa Niscemi

Villa Niscemi

Combustione dei residui vegetali agricoli e manutenzione del territorio, questi gli argomenti trattati questa mattina a Villa Niscemi durante un incontro tra AnciSicilia e Confagricoltura Sicilia.

In particolare è stato affrontato il tema legato all’applicazione del Decreto Assessoriale del 14 febbraio 2014, relativo all’opportunità di concedere agli imprenditori agricoli, mediante convenzioni, lavori di ripristino e manutenzione del territorio, anche in funzione di prevenire il rischio idrogeologico. L’art. 3 del decreto assessoriale prevede che anche i comuni del territorio siciliano possono applicare tali disposizioni.

“Allo stato attuale – spiega il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando – il territorio è una risorsa a rischio, fortemente compromessa dagli interventi dell’uomo e intervenire sulla sua manutenzione attraverso convenzioni con imprese agricole, significa avviare in maniera concreta azioni di prevenzione e risanamento a costi contenuti per le amministrazioni e compatibili con le esigenze di difesa e tutela idrogeologica. Questo con un unico obiettivo, porre in sicurezza popolazioni, insediamenti e infrastrutture esistenti”.

“L’attualità di questi giorni – ha aggiunto il presidente Pottino – ci deve far riflettere su quanto sia importante curare il territorio ed in modo particolare quello siciliano che, secondo quanto affermato dal presidente nazionale dell’Ordine dei Geologi, è per il 70% a rischio idrogeologico ( 278 comuni su un totale di 390). Tale possibilità consente poi a chi effettivamente opera sul territorio, e quindi ha tutto l’interesse a mantenerlo integro, di agire con i propri mezzi meccanici nello spirito della definizione di multifunzionalità dell’attività agricola”.

Durante l’incontro si è ampiamente discusso anche l’art. 14, comma 8, lett. b), del Decreto Legge n. 91 del 24 giugno 2014 che consente la combustione, in loco, del materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature e ripuliture. La stessa norma stabilisce che l’operazione è possibile in piccoli cumuli e per quantità giornaliere non superiori a tre metri steri (unità di misura del legname che coincide con i metri cubi) per ettaro nelle aree, periodi e orari individuati con apposita ordinanza del Sindaco.

“Sulla combustione controllata in loco del materiale agricolo e forestale è necessario, come prevedono le nuove disposizioni, – aggiunge il presidente Orlando – che i sindaci emanino rapidamente le ordinanze atte a determinare per ogni singolo comune le corrette modalità di gestione di questa attività. Per favorire ciò, l’AnciSicilia, nel rinnovare l’invito ad emettere in tempi brevi le ordinanze, fornirà alle amministrazioni un modello che potrà essere adattato alle esigenze dei singoli territori”.

“Si tratta – ha sottolineato il presidente della Confagricoltura siciliana, Ettore Pottino – di una disposizione particolarmente attesa dal mondo agricolo e che è stata più volte sostenuta, anche a livello regionale, con chiare motivazioni di ordine agronomico”.

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