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Manovra ter, Caronia: “Ok alla norma sulle liste d’attesa. L’editoria tornerà”

La deputata regionale di Noi Moderati ottiene l’approvazione delle misure sanitarie ma promette battaglia sull’editoria bocciata

Con l’approvazione definitiva della manovra ter all’Ars, la deputata regionale di Noi Moderati, Marianna Caronia, incassa un primo risultato positivo sulle misure sanitarie, ma non nasconde il rammarico per la mancata approvazione del fondo per l’editoria.

Sono soddisfatta per l’approvazione definitiva nelle variazioni di bilancio delle norme che avevo proposto in commissione Bilancio, in primis per la misura relativa alla riduzione delle liste d’attesa sanitarie” afferma Caronia. Le norme approvate prevedono tre interventi operativi che puntano a migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie in Sicilia.

Visite anche di notte e nei festivi per ridurre le attese

Le strutture ospedaliere potranno effettuare visite ed esami diagnostici anche nei giorni festivi e nelle ore notturne, ottimizzando l’uso delle apparecchiature già in dotazione. Inoltre, viene istituzionalizzata la priorità per i pazienti fragili: “Tra cui oncologici, oncoematologici, cronici complessi, persone con disabilità, minori, donne in gravidanza e soggetti con vulnerabilità socio-economiche” spiega la deputata.

È previsto anche l’obbligo per l’assessore alla Salute di presentare relazioni semestrali all’Ars sul funzionamento delle misure, per garantire monitoraggio e trasparenza.

Bocciato il fondo per l’editoria: “Occasione mancata”

Diversa la sorte per il settore dell’informazione. In Aula è stata respinta la proposta di istituire un Fondo permanente da 4 milioni di euro per il triennio 2025-2027, da destinare a testate giornalistiche, radio, tv, agenzie di stampa e imprese editoriali siciliane. Il fondo, da gestire attraverso Irfis, avrebbe richiesto criteri specifici:L’impiego di almeno due giornalisti regolarmente contrattualizzati nell’isola e la produzione di notiziari regionali dedicati precisa Caronia.

Anche un ulteriore milione di euro per l’editoria libraria, inizialmente approvato in commissione Bilancio, non ha superato il voto finale dell’Aula. Per la deputata, si tratta di una battuta d’arresto che danneggia tutto il comparto: La mancata approvazione in Aula rappresenta un danno per il sistema informativo e culturale siciliano”.

Ma la questione non è chiusa. Mi batterò per riproporre la misura nella prima sessione utile, sollecitando un sostegno condiviso da tutte le forze politiche e dal Governo regionaleannuncia Caronia, che rivendica l’importanza strategica del settore. “È necessario un intervento strutturale a tutela dell’informazione di qualità, elemento essenziale per la democrazia e strumento di contrasto alla diffusione di notizie false”.

Caronia guarda già ai prossimi appuntamenti parlamentari. Il risultato raggiunto sulle liste d’attesa rappresenta, per lei, la prova che un lavoro politico serio può produrre risposte concrete ai bisogni dei cittadini.

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