Movida sicura a Palermo: fermato tunisino per spaccio di hashish
Polizia e carabinieri intensificano i controlli sulla movida, persone e attività commerciali

A Palermo, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli interforze secondo i protocolli di “Controllo Integrato del Territorio” e “Alto Impatto”, concentrandosi sulle aree più sensibili per prevenire l’illegalità diffusa e garantire sicurezza ai cittadini. Durante il fine settimana, agenti, carabinieri, finanzieri e polizia municipale hanno presidiato punti strategici come la Stazione Centrale, via Lincoln, corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza San Domenico, via Argenteria, via Paterna, piazza Caracciolo, via Maccheronai, discesa dei Giudici, via Lattarini, discesa Caracciolo, via Gorizia, via Cagliari, piazza Rivoluzione e via Garibaldi.
Le forze dell’ordine hanno controllato persone, veicoli e attività commerciali, verificando anche il rispetto delle norme amministrative. Complessivamente hanno identificato 178 persone, di cui 13 con precedenti di polizia, controllato numerosi veicoli e elevato 2 contravvenzioni al Codice della Strada e 6 sanzioni per violazioni varie. I controlli hanno inoltre limitato l’abusivismo commerciale, assicurando il regolare svolgimento delle attività di somministrazione e la sicurezza dei cittadini durante la movida.
Arrestato giovane per spaccio alla Vucciria
Durante i servizi “Alto Impatto”, la polizia ha arrestato un cittadino tunisino di 20 anni. L’uomo, già noto per precedenti reati contro il patrimonio, stava cedendo una dose di hashish nel quartiere Vucciria quando gli agenti lo hanno sorpreso. Nelle sue tasche hanno trovato circa 300 euro e, all’interno di un elettrodomestico di sua esclusiva disponibilità nel locale, hanno sequestrato altre due dosi di hashish. L’arresto ovviamente, è stato convalidato.
Grazie a questo dispiegamento di forze, la presenza sul territorio è risultata visibile e continua, contribuendo a rafforzare il senso di sicurezza tra residenti e turisti. La Questura di Palermo ricorda che la responsabilità penale delle condotte contestate sarà definita solo al termine dei procedimenti giudiziari.



