PoliticaPrimo Piano

M5s all’Ars: “Rinaldi si dimetta da presidente dei deputati Questori”

Rimane ancora alta la tensione fra i deputati cinquestelle dell’Ars e il Partito democratico. Incassata la sonora bocciatura della mozione di sfiducia chiesta per il presidente della Regione, questa volta la polemica targata M5S si sposta sul versante giudiziario. A dare fuoco alle polveri è la notizia del rinvio a giudizio dell’onorevole dell’area Innovazioni del Pd Francesco Rinaldi indagato, insieme al cognato Francantonio Genovese, nell’ambito dell’inchiesta sulla formazione professionale a Messina “Corsi d’oro”.

Ed ora il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle a Palazzo dei Normanni chiede a Rinaldi, che riveste la carica di presidente del collegio dei questori, di lasciare l’importante funzione che ricopre.

“Il decoro del palazzo – dicono i deputati – non si misura solo in relazione ai centimetri delle cravatte che si indossano, cui lui in particolare sembra tenere tantissimo, soprattutto, in rapporto alle azioni che si fanno in determinate situazioni. E – proseguono- un  processo per lo scandalo della Formazione è una situazione che non può passare assolutamente inosservata”.

Al Pd i grillini chiedono coerenza e che agli annunci facciano seguire i fatti. Il riferimento non casuale riguarda l’approvazione lo scorso 20 luglio 2013 di un documento, proposto dall’allora segretario regionale del partito Giuseppe Lupo, in cui si chiedeva “l’autosospensione  dagli incarichi istituzionali ai deputati e ai dirigenti coinvolti nell’indagine e di rinunciare allo status in attesa che si chiariscano le vicende giudiziarie”. Secondo i deputati cinque stelle di quel documento non si ha traccia.

“O non è mai partito o non è mai arrivato- dichiarano-. Di sicuro nessuno gli ha dato seguito. Il Pd ora ha l‘occasione per recuperare: chieda a Rinaldi le dimissioni immediate. Noi aspettiamo”.

I pentastellati chiamano in causa pure il governatore Crocetta che, lo scorso mese mentre all’interno della maggioranza infuriava la lotta per l’azzeramento delle cariche dell’Ars e il Pd chiedeva la testa della Scilabra, aveva invitato interessati da inchieste a fare un passo indietro. Il governatore della Sicilia in quell’occasione non fece il nome del deputato messinese, ma il riferimento agli indagati dell’Ars per lo scandalo formazione lasciavano poco spazio all’immaginazione. E lettera morta furono le parole di Crocetta, visto che Rinaldi è rimasto al suo posto. Un posto di tutto rispetto, già perché i deputati questori, al cui vertice è l’onorevole piddino, aggiungono agli 11 mila euro lordi altri 1.622 euro mensili. Non solo. In base alle “disposizioni del presidente dell’Assemblea i deputati questori fra le altre cose provvedono anche alla gestione dei fondi a disposizione dell’Ars…”

Marina Pupella

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button