Luigi Genovese è il nuovo presidente dell’Ast
Ast sotto nuova guida, tra progetti di rinnovamento e critiche dai partiti

Luigi Genovese assume la guida dell’Azienda Siciliana Trasporti (Ast), la società pubblica che gestisce il trasporto pubblico interurbano in Sicilia. L’assemblea dei soci, su indicazione della Presidenza della Regione Siciliana, ha deliberato oggi la nomina del nuovo presidente, che sostituisce Alessandro Virgara, dimissionario dopo un anno alla guida dell’azienda.
Il nuovo vertice si concentrerà sul rilancio dell’Ast e sull’implementazione dei progetti di rinnovamento della flotta e dei servizi, puntando a migliorare la sostenibilità e la qualità del trasporto pubblico regionale.
Arrivano però critiche politiche alla nomina. Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, commenta: “Schifani pensa di mettere una pezza alla sua incapacità di governare l’isola colmandola con le nomine politiche. Un modus operandi tipico delle destre che fa scappare le migliori intelligenze della nostra Isola ma accontenta le appartenenze politiche. Fra due anni quando andremo al governo affideremo le braccia operative della nostra Regione alle migliori intelligenze scegliendole per merito e non per curriculum politico”
C’è poi una critica più diretta alla figura di Genovese. Ismaele La Vardera, leader regionale del movimento Controcorrente “Leggo con sgomento la nomina di Luigi Genovese alla guida dell’Ast. A mio avviso è l’inizio della fine di una partecipata che era già in grande sofferenza. Come può un soggetto che non ha mai avuto competenze in quella materia guidare una società che ha bisogno di un grande rilancio? Come possono le logiche di spartizione prevalere sempre sul buon senso? Ma evidentemente Genovese jr, trombato alle scorse elezioni regionali, andava piazzato in qualche posto con il placet di Lombardo e chi se ne frega se l’Ast affonderà”.
Il futuro dell’Ast sotto osservazione
Nonostante le critiche e le tensioni politiche, Luigi Genovese assume ufficialmente la guida dell’Ast con l’obiettivo di rilanciare i servizi e rinnovare la flotta. Il futuro dell’azienda e la capacità di garantire un trasporto pubblico efficiente restano sotto osservazione, mentre il dibattito sulle nomine politiche continua a infiammare la scena regionale.






