Politica

Lotta alla contraffazione: “Più impegno da Ue”

“La lotta alla contraffazione deve vedere l’Europa maggiormente coinvolta, attraverso azioni di coordinamento che consentano di non lasciare i Paesi soli a fronteggiare un fenomeno che non è soltanto economico ma anche e soprattutto criminale. E proprio questo rappresenta un aspetto preoccupante che si riverbera sull’intera collettività, in termini di risorse sottratte alle casse dello Stato, di posti di lavoro e opportunità “rubate” all’economia legale”. Lo ha dichiarato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico, intervenendo all’assemblea dell’Indicam (Istituto di Centromarca per la lotta contraffazione) a Milano.

“Il Ministero dello sviluppo economico è impegnato in un’azione ampia, a 360 gradi, per contrastare in maniera efficace la contraffazione, in particolare sul fronte del commercio elettronico. Intervenire in questa materia non è facile, per i contrapposti interessi tra internet Service Providers e titolari dei diritti, ma sicuramente continueremo a impegnarci affinché si pervenga ad una soluzione sì di compromesso ma che garantisca finalmente ad ogni utente di vivere il web come un ambiente “sicuro”, in cui poter sviluppare il proprio business con regole e garanzie certe, non solo per una concorrenza leale ma anche a tutela del consumatore.

Inoltre le nostre energie e la nostra attenzione sono dedicate alla riforma del cosiddetto “Pacchetto marchi” a Bruxelles, e cioè la revisione direttiva sui marchi e regolamento sul marchio comunitario. La battaglia su cui ci stiamo impegnando è quella relativa alle “merci in transito”, su cui abbiamo egregiamente collaborato in via preliminare anche con Indicam, fissando la linea negoziale del nostro Paese, che stiamo difendendo strenuamente, in una continua e accesa dialettica con gli Stati membri portatori di interessi contrapposti.

A breve pubblicheremo anche uno studio pilota del Ministero, realizzato sui settori calzature e occhiali, che vuole essere la prosecuzione ideale di altre iniziative analoghe condotte dal settore privato, ma con una spinta in più, volta a offrire fondati spunti per politiche pubbliche di intervento.

Infine sono dell’avviso che sia giunto il momento che la presidenza del Consiglio nazionale Anticontraffazione (CNAC), che in questi giorni stiamo provvedendo al rinnovo dei membri data la scadenza del termine biennale previsto per ogni “Consiliatura”, sia affidata a chi ne ha istituzionalmente la responsabilità politica. Il tutto nell’ottica di un continuo confronto e dialogo tra pubblico e privato nel comune obiettivo di contrastare in maniera efficace la contraffazione”.

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