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L’integrazione interculturale nella 2° edizione della Giornata dell’Arcobaleno

Titti Metrico e Carmelo Scalzo insieme agli ospiti alla 2a edizione Giornata dell’Arcobaleno

Dopo l’entusiasmante appuntamento dello scorso anno l’associazione culturale “Quelli che Granieri” ha organizzato nella piccola frazione di Caltagirone la seconda edizione della Giornata dell’Arcobaleno, con l’obiettivo di far incontrare i minori extracomunitari con quelli della Scuola primaria elementare di Granieri attraverso la realizzazione una festa multietnica che diventi un’occasione di socializzazione ed integrazione.

Il programma della seconda edizione della Giornata dell’Arcobaleno, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Statale “Vittorino da Feltre” ha visto la partecipazione degli Istituti S. Giuseppe e Sant’Antonio, le associazioni Precedenza Bimbo, Horizont e Viva la Vida, prevedeva delle attività ludiche e di intrattenimento, in cui proprio i ragazzi sono stati i protagonisti. La special guest della manifestazione è stata la cantante vittoriese Nadia Marino proveniente dal talent musicale The Voice che con le sue doti canore ha incantato la folla mentre il trio “Rainbow”, ben presto inciderà la canzone “One Love” scritta in occasione della Giornata dell’Arcobaleno.

“La Giornata dell’Arcobaleno vuol essere una festa multietnica, un momento di aggregazione, in cui i bambini di diverse culture tra canti balli e recite possano tra loro socializzare e comunicare  – spiega Concetta Metrico, presidente dell’associazione “Quelli che Granieri” – regalando soprattutto ai bambini ospiti dei momenti di gioia. È un incontro che ci vede partecipi di una solidarietà che sembra nuova ma che ormai è senza ritorno, tanta gente che viene come rifugiato, con contratto o come clandestino perché le frontiere sono aperte e la multietnicità ormai ha invaso il nostro territorio, Con i paletti dell’accettazione e dell’accoglienza nel rispetto delle nostre regole e tradizioni.

Dobbiamo far si che ci sia una maggiore giustizia sociale che non deprima i residenti e coloro che vivono nei nostri territori – conclude Metrico – ma che promuova delle iniziative perché anche le altre comunità possano vivere in pace. Sono rimasta commossa dall’aver visto alcune mamme esprimere la propria soddisfazione per questo evento che mira principalmente integrazione interculturale, perché è importante che si insegni ai bambini lo spirito dell’accoglienza e della fratellanza”.

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