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Linguaggi inconsci e drammaturgie virtuali: i Retablo si esibiscono ai Cantieri della Zisa

Quattro spettacoli per drammaturgie virtuali accomunati dal linguaggio dell’inconscio, del mito, della decostruzione, distruzione e ricostruzione della realtà. Fanno parte del progetto inedito “Kthack”, a cura dell’associazione culturale Retablo, per il Festival I ART, e che si terranno a Palermo nei giorni 8-9-10-11 settembre, presso i Cantieri culturali alla Zisa .

È il progetto inedito “Kthack”, a cura dell’associazione culturale Retablo, per il Festival I ART che, dopo aver debuttato al Centro Zo di Catania, approda a Palermo (9-10-11-12 settembre, Cantieri alla Zisa). Quattro i registi coinvolti del progetto: Maria Arena, Federico Magnano San Lio, Turi Zinna e Maria Piera Regoli. Saranno loro a dirigere altrettanti spettacoli, Tifeo, De Cinere, Soggiornando Vicino e Non si vive nemmeno una volta, programmati in sequenza nelle quattro sere. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

I quattro registi spiegano: “La commistione tra Kατάvη (Katàne) e Hack è il fil rouge che lega tra loro i quattro spettacoli, ideati per drammaturgie virtuali in impianti scenici tridimensionali. Da una parte, il territorio etneo e la città che siede sulle sue falde, per nove volte distrutta e sepolta sotto la lava: il più grande monumento mondiale all’oblio, alla rimozione e alla continua rinascita dalle ceneri di una memoria dimenticata. Dall’altra parte il mondo delle nuove tecnologie e della ricerca di modi non standardizzati di fruirne l’esperienza.

Il tema che li accomuna è il linguaggio non lineare dell’inconscio, del mito, della decostruzione / distruzione / ricostruzione della realtà. Un approccio plurale affidato allo sguardo visionario di diverse competenze artistiche. Per Kthack interverranno i performer Daniela Orlando, Maria Piera Regoli, Turi Zinna; i musicisti Fabio Grasso, Giancarlo Trimarchi, Lucilla Scalia; Stage Design, Interactive Video Design Luca Pulvirenti / Mammasonica /labs; luci e direzione di palcoscenico Aldo Ciulla.

Il progetto Kthack fa parte del Festival I ART, il grande contenitore di eventi multidisciplinari che fa parte dell’omonimo progetto comunitario, capofila il Comune di Catania, ideato e diretto da I World.

 

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