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Le feste e le abbuffate, ma da gennaio fioretti a “tignitè” per tornare in linea

Dopo le abbuffate delle feste arriva gennaio portatore di buoni propositi e fioretti per dimagrire. La piramide alimentare mediterranea lo stile di vita da seguire.

 

La pandemia di COVID-19 ha cambiato notevolmente le nostre abitudini spesso in negativo. Il 44% degli italiani è aumentato di peso a causa del Covid, tra lo smart working, le limitazioni imposte dal lockdown e la maggiore tendenza a dedicarsi alla cucina. Questo è quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, diffusa in occasione dell’Obesity Day 2020.

 

In Italia più di un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%) con il 45,1% di persone dai 18 anni in avanti in eccesso ponderale secondo l’Istituto superiore di sanità.

Il rischio obesità non risparmia neanche bambini e adolescenti duramente provati dal lockdown. In Italia si stimano circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti in eccesso di peso, pari al 25,2% della popolazione di 3-17 anni secondo l’Istat.

Le grandi abbuffate delle feste hanno fatto il resto a causa di pasti abbondanti,  spesso grassi, e mancata attività fisica. Durante le Feste, infatti, il tempo trascorso seduti a tavola è stato talmente lungo che, in alcuni casi, non ci si è alzati neanche tra una portata e l’altra!

Cosa fare ? abbiamo chiesto dei consigli al  Dott. Giuseppe Spinnato – biologo nutrizionista, Esperto in biotecnologia applicata “il cibo è medicina per stare bene bisogna mangiare bene; buona parte delle patologie sono flogistiche legate cioè a cattivi stili di vita, pertanto io non parlo mai di dieta ma di stile di vita.  Dobbiamo fare autoanalisi capire perché  da uno stato di benessere siamo passati ad uno di malessere. La regola aurea continua il Dott. Spinnato è : “Mangiare da re al mattino, da principe a pranzo e  da povero la sera. Nel meridione si tende invece ad abbuffarsi  la sera sia per ragioni climatiche, nelle stagioni calde, sia per  fattori culturali in quanto la tavola è socializzazione“.

Nella situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia il mantenimento di un sano stile di vita è molto importante per evitare che, una volta usciti dall’emergenza, ci ritroviamo a fare i conti, individualmente e come popolazione, con un incremento di tutte quelle malattie (diabete, malattie cardiovascolari, tumori e malattie respiratorie croniche) che sono favorite o aggravate da comportamenti scorretti.

Per vivere bene ed in buona salute occorre adottare alcune semplici ma sane abitudini:seguire una corretta alimentazione e praticare una regolare attività fisica.

Ma cosa si intende per corretta alimentazione? Continua il Dott. Spinnato, sono uno dei 100 educatori alimentari autorizzato e formato dall’Asp  per poter parlare di dieta mediterranea;  fare una corretta alimentazione significa seguire una dieta mediterranea capace di ridurre le infiammazioni mangiando, come facevano i nostri nonni,  prodotti stagionali e a filiera corta.” La dieta mediterranea è uno stile di vita, modello dietetico di rilevanza internazionale, inclusa nella lista dei beni culturali immateriali del’UNESCO. Alla base della piramide alimentare ci sono tante verdure, un po’ di frutta e cereali (preferibilmente integrali). Salendo, troviamo il latte e i derivati a basso contenuto di grassi (come lo yogurt) contemplati in 2-3 porzioni da 125ml. L’olio extravergine di oliva da consumare a crudo senza esagerare (3-4 cucchiai al giorno), assieme ad aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, al posto del sale, sono i condimenti migliori per i nostri piatti in stile mediterraneo. Altri grassi buoni oltre a quelli dell’olio ci vengono forniti dalla frutta a guscio e dalle olive, in una o due porzioni da 30g.

Verso il vertice della piramide alimentare, ci sono gli alimenti da consumare non ogni giorno, ma settimanalmente: sono quelli che forniscono prevalentemente proteine, tra i quali dovremmo favorire il pesce e i legumi con almeno due porzioni alla settimana ciascuno, il pollame 2-3 porzioni, le uova da 1 a 4 la settimana, i formaggi non più di un paio di porzioni da 100g, 50g se sono stagionati.

Al vertice della piramide ci sono infine gli alimenti da consumare con moderazione: due porzioni o meno a settimana per le carni rosse (100g) mentre quelle processate (affettati, salumi ecc..) sarebbero da consumare con ancor più parsimonia (una porzione a settimana da 50g o anche meno). Infine i dolci, da consumare il meno possibile.

 

Nuovo anno nuovo stile di vita all’insegna della dieta mediterranea.

Dobbiamo ancora convivere con il  Covid che ci ha fatto scoprire una dimensione diversa del quotidiano ma possiamo trasformare questa situazione in una nuova opportunità di salute.

 

Ma come sempre quando si parla di nutrizione e dimagrimento, no al fai da te e alle diete copia ed  incolla da Internet; affidiamoci  sempre a professionisti, per ottenere risultati ottimali senza fare danni alla salute.

 

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