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L’avvocato del martedì:LA RISCOSSA DELLE DONNE, quando la preferenza di genere è questione di stato!

Avvocato Francesca Paola Quartararo
          Avvocato Francesca Paola Quartararo

(di F.P. Quartararo) Eccoci al nostro appuntamento settimanale con L’Avvocato del Martedì.

In vista delle imminenti elezioni amministrative che si terranno nel 2017, l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) ha approvato la nuova legge elettorale, adeguandola ai canoni nazionali. Una delle tante novità, oggetto di discussioni accese in aula per il parere contrario del M5S, è la cosiddetta “norma sulla doppia preferenza di genere”, che ha visto battersi in prima linea molte Onorevoli donne presente all’Ars.

Quali sono le principali novità?

  • Doppia preferenza di genere.

La doppia preferenza di genere è stata introdotta a livello Nazionale con la Legge n. 215/2012 per favorire l’accesso delle donne alle assemblee elettive; la stessa Assemblea Regionale Siciliana ha approvato le “norme di rappresentanza e doppia preferenza di genere” con il medesimo intento, aumentare la partecipazione femminile, nel tentativo di vincere e superare quel retaggio culturale che considera la politica come esclusiva pertinenza maschile, tutt’oggi infatti il 90% dei Sindaci sono uomini. La doppia preferenza di genere rappresenta un importante strumento democratico a garanzia delle donne impegnate politicamente o che sono intenzionate a farlo, facendo valere in tal modo un principio della parità dei sessi. Pertanto, si palesa la possibilità, grazie a questo intervento, di esprimere due voti a due candidati della stessa lista di cui almeno uno deve essere di sesso femminile. In pratica si potranno esprimere due preferenze a condizione che venga rispettato il cosiddetto voto di genere. Per essere ancora più chiari, bisognerà votare per un candidato maschile e per uno femminile. Qualora le due preferenze appartengano allo stesso genere, la seconda preferenza verrà annullata.

  • Abolizione del ballottaggio.

Stop al ballottaggio per i Comuni con più di 15 mila abitanti nel caso in cui un candidato Sindaco raggiunga il 40% dei voti, abbassando così la soglia che prevedeva, invece, il raggiungimento del 50% più uno degli aventi diritto al voto.

  • L’effetto trascinamento per l’elezione del Sindaco.

Si introduce l’effetto trascinamento ossia la regola secondo cui il voto espresso per una lista si estende in favore del candidato sindaco alla stessa collegato, in sostituzione del cosiddetto “voto confermativo”. Ciò significa che la sola espressione del voto di lista, senza preferenze sul sindaco, si estende automaticamente al candidato ed alla lista collegata per la carica di primo cittadino. Permane, tuttavia, il voto disgiunto, ovverosia l’elettore può decidere di votare un candidato al consiglio Comunale di una lista e, allo stesso tempo, votare il candidato Sindaco, sostenuto da un’altra lista o insieme di liste.

  • Premio di Maggioranza.

Un candidato sindaco può essere eletto automaticamente al primo turno se raggiunge il 40% dei consensi, di converso, nel caso in cui non dovesse raggiungere la precedente percentuale, i seggi verranno assegnati con il sistema proporzionale d’Hondt ed è possibile che il consiglio sia composto per la maggioranza da esponenti dell’opposizione nel caso in cui la lista o le liste di uno dei candidati sconfitti abbiano ottenuto più del 50% dei voti. La lista o le liste collegate al candidato eletto al primo turno raggiungono il 40% dei voti e nessun’altra lista supera il 50%: alla lista collegata all’eletto viene assegnato il premio di maggioranza (60% dei seggi). I rimanenti seggi vengono assegnati col metodo d’Hondt. Se il Sindaco viene eletto al ballottaggio ma la lista collegata ottiene già nel primo turno il 40% dei voti senza che nessun’altra lista abbia raggiunto il 50%: anche in questo caso alla lista viene assegnato il premio di maggioranza (60%) e il resto dei seggi viene assegnato col metodo proporzionale (sistema d’Hondt).

Dunque, nell’ipotesi in cui uno dei candidati venga eletto direttamente al primo turno, senza il ballottaggio, otterrà il premio di maggioranza del 60% dei seggi destinati alle liste della sua coalizione, solo se si verificheranno due condizioni, che nessuno schieramento degli altri candidati superi il 50 % dei voti e che la sua coalizione conquisti almeno il 40%. Se, invece, l’elezione del Sindaco arriverà al ballottaggio, il premio di maggioranza sarà automatico, se non ci saranno coalizioni che avranno superato la soglia del 50 % di voti per il consiglio comunale, anche senza che la compagine del Sindaco eletto abbia superato il 40 % dei voti di lista.

  • Soglia di sbarramento.

Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi quelle liste che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3% dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia.

  • La Sfiducia al Sindaco.

Nei Comuni con più di 15 mila abitanti, se il 60% dei consiglieri comunali decide di sfiduciare il primo cittadino, quest’ultimo perde il suo diritto ad esercitare l’esercizio del potere comunale, mentre con la precedente legge elettorale serviva il raggiungimento del 65% dei voti in consiglio comunale. Invece, nei Comuni con meno di 15 mila abitanti resta tutto invariato, ovverosia il Sindaco viene sfiduciato con i due terzi dei voti dei consiglieri comunali.

A seguito di un attenta analisi si palesa la volontà del legislatore di voler favorire le più ampie coalizioni di governo, con la presenza di più liste collegate ad unico candidato sindaco.

Ma in queste elezioni l’incognita più grande, che ha visto l’opposizione dura del M5S, è rappresentata della preferenza di genere in quanto le donne presenti in una determinata lista potranno pescare voti anche dai loro colleghi uomini, moltiplicando a dismisura le loro opportunità; queste sono incognite che in politica danno maggiore fastidio, facendo storcere il naso, ancor di più di quelle possibili coalizioni ed alleanza che vedrebbero convergere più liste, anche di diverse aree, verso un unico candidato. Si attendono dunque i risvolti, in terra di Sicilia, e soprattutto nelle grandi metropoli come Palermo, di queste novità elettorali capaci di stravolgere lo scenario politico comunale.

Per qualsiasi informazione e/o dubbio scriveteci nella sezione contatti del sito web: www.avvocatoquartararo.eu

Francesca Paola Quartararo

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