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L’AVVOCATO DEL MARTEDI’_ BIGLIETTO AEREO: L’AGENZIA VIAGGI PUO’ EMETTERE UN BIGLIETTO SU SEMPLICE DISPOSIZIONE DELL’ INTERMEDIARIO?

Avv. Francesca Paola Quartararo
                    Avvocato Francesca Paola Quartararo

(di F. P. QUARTARARO) Eccoci, al nostro appuntamento settimanale con L’AVVOCATO DEL MARTEDI’. 

Chi è l’intermediario?

Il codice del turismo, varato con d.lgs n. 79/2011 prevede all’art. 33 la definizione di intermediario; cioè quel soggetto che, anche non professionalmente e senza scopo di lucro, vende o si obbliga a procurare a terzi pacchetti turistici realizzati ai sensi dell’art. 35 verso un corrispettivo forfettario o singolo servizi turistici disaggregati.

Quando sorge la responsabilità dell’intermediario?

L’intermediario è colui che fornisce al turista un pacchetto turistico assemblato da terzi (organizzatore o tour operator) o servizi turistici disaggregati. L’ipotesi nella quale, con riferimento alle obbligazioni relative all’organizzazione del viaggio la giurisprudenza ha ravvisato la responsabilità solidale dell’intermediario, è quella della “culpa in eligendo” dipendente dalla scelta del tour operatori per la conclusione del contratto di viaggio, effettuata senza la diligenza professionale che si ritiene essere propria di un operatore specializzato. Trattandosi di attività professionale, la diligenza media richiesta all’agente di viaggio nell’adempimento delle obbligazioni verrà valutata, ai sensi dell’art. 1176 c.c. con maggior rigore con riferimento all’attività esercitata. Intermediario, anche alla luce della normativa comunitaria, è dunque colui che agisce in qualità di mandatario, incaricato di stipulare un contratto di viaggio e di compiere atti giuridici in nome e per conto del turista. Per l’effetto l’intermediario è responsabile per l’inadempimento delle obbligazioni nascenti dal contratto di mandato.

Il contratto di mandato è scritto?

Assolutamente si. La terza sezione civile della Corte di Cassazione n. 21388/2009 ha affermato che, in tema di contratto di organizzazione di viaggio concluso da un agente intermediario per il viaggiatore, tra quest’ultimo e l’intermediario sorge un contratto di mandato caratterizzato da poteri di rappresentanza, da cui consegue che il viaggiatore è tenuto ex art. 1713 c.c., a somministrare all’intermediario i mezzi necessari per l’esecuzione del mandato e a rimborsagli i fondi eventualmente anticipati per i pagamenti del corrispettivo e delle penali per l’annullamento del viaggio qualora l’agente, in forza di questo rapporto, ne abbia assunto l’obbligo verso l’organizzatore. La norma dell’art. 1713 c.c. “il mandatario deve rendere al mandante il conto del suo operato e rimettergli tutto ciò che ha ricevuto a causa del mandato”. Così l’agenzia di viaggi – mandataria – deve rimettere al tour operator – mandante – le somme che abbia ricevuto dai viaggiatori a titolo di acconto e si espone al risarcimento del danno nei confronti del proprio mandante qualora, a seguito della revoca della prenotazione da parte dei viaggiatori, renda a questi ultimi le somme già versate.

Il contratto di viaggio è presupposto del rapporto di mandato?

I dati normativi di riferimento sono rappresentati dalla disciplina dettata dalla L. 27 dicembre 1977, n. 1084, con cui è stata data esecuzione alla convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 relativa al contratto di viaggio. Nel caso del contratto di organizzazione di viaggio concluso dal viaggiatore, tramite un intermediario, sulla base di un programma predisposto da un organizzatore, vengono in campo tre distinti rapporti.

  • Un primo rapporto di mandato, tra organizzatore di viaggi e intermediario, in base al quale il secondo colloca sul mercato i servizi offerti dal primo;
  • un secondo rapporto di mandato, tra viaggiatore ed intermediario, in base al quale questi raccoglie le prenotazioni dei viaggiatori;
  • un terzo rapporto, tra organizzatore di viaggi e viaggiatore, che deriva dal contratto concluso tra queste parti, attraverso l’intermediario.

Dispone l’art. 17 della convenzione che qualunque contratto stipulato dall’intermediario di viaggi con un organizzatore di viaggi o con persone che gli forniscono dei servizi separati, è considerato come se fosse stato concluso dal viaggiatore. Se ne trae che il contratto di organizzazione di viaggio concluso da un intermediario per il viaggiatore è considerato dalla legge come costitutivo di un rapporto diretto tra viaggiatore e organizzatore di viaggi. Per questo aspetto, il mandato che intercorre tra viaggiatore ed intermediario di viaggi, che operi concretamente come tale, facendo constare tale sua qualità nei documenti di viaggio (art. 18, comma 1 e art. 19, comma 2), produce gli effetti propri di un contratto concluso da mandatario munito di poteri di rappresentanza. Ciò non toglie che il viaggiatore sia tenuto a somministrare all’intermediario i mezzi necessari per l’esecuzione del mandato (art. 1719 cod. civ.), e perciò i fondi che, secondo il contratto di viaggio, il viaggiatore e tenuto a versare all’organizzatore, in anticipo rispetto all’inizio della esecuzione del contratto da parte dello stesso organizzatore.

L’agenzia di viaggi risponde di una responsabilità contrattuale in solido con l’intermediario?

La disciplina a livello nazionale che con il Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n.111 si diede Attuazione alla direttiva n. 90/314/cee concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti “tutto compreso” che all’ art. 12 cosi dispone: “ Agenzia Viaggi risponde dei danni arrecati al consumatore a motivo dell’inadempimento totale o parziale delle prestazioni contrattualmente dovute, sia che le stesse vengano effettuate da lui personalmente che da terzi fornitori dei servizi, a meno che provi che l’evento è derivato da fatto del consumatore (ivi comprese iniziative autonomamente assunte da quest’ultimo nel corso dell’esecuzione dei servizi turistici) o da circostanze estranee alla fornitura delle prestazioni previste in contratto, da caso fortuito, da forza maggiore, ovvero da circostanze che la stessa Agenzia Viaggi non poteva, secondo la diligenza professionale, ragionevolmente prevedere o risolvere”.

Ragion per cui, il tour operator è responsabile in caso di violazione degli obblighi riguardanti l’organizzazione del viaggio, obblighi che sorgono nel momento in cui viene concluso con il cliente il contratto di vendita di un viaggio, soggiorno o pacchetto turistico. Il tuor operator è quindi tenuto a risarcire al cliente in caso di errore nell’erogazione dei servizi contrattualmente promessi. Pertanto, sarà responsabile – ad esempio – nel caso in cui la struttura alberghiera non rispecchi la descrizione presente sul catalogo, oppure nel caso in cui venga promesso un certo servizio (ad esempio l’animazione in un hotel), invero mancante.

Diversamente l’agenzia di viaggi – che opera nei confronti del cliente come intermediaria e mandataria, avendo il compito di concludere in nome e per conto del turista contratti con il tour operator – è responsabile nei confronti del cliente solo in caso di negligenza nell’esecuzione del mandato (dell’incarico) affidatole. In pratica, l’agenzia di viaggi sarà responsabile in caso di omesse informazioni al turista in merito ad eventuali cambiamenti di programma (ad es. l’annullamento di una parte del viaggio), oppure in caso di ritardo o errore nell’esecuzione delle prenotazioni (ad es. qualora venga prenotato un albergo o un volo diverso da quello richiesto), nonché in caso di informazioni inesatte al cliente. Solo se l’agenzia organizza viaggi e soggiorni per conto proprio, senza avvalersi di tour operator, risponderà anche per i disservizi e gli inadempimenti che il cliente riscontrasse nello svolgimento della vacanza.

Infine, affinché il turista/consumatore può avvalersi del supporto dell’agenzia viaggi per la prenotazione del biglietto o dell’intermediario è necessario che, quest’ultimo firmi un contratto o una procura dal quale si evidenzia il rapporto di mandato con o senza rappresentanza, in mancanza del contratto, l’intermediario non può prenotare il biglietto per nome e per conto del viaggiatore, se così fosse è possibile agire innanzi all’autorità competente per ottenere un risarcimento del danno subito.

Se hai qualche dubbio o perplessità sulla questione, l’Avvocato Francesca Paola Quartararo, sarà pronta a risponderVi,  scriveteci nella sezione contatti del sito web: www.avvocatoquartararo.eu

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