Carini, i Carabinieri bloccano il latitante che fuggiva sui tetti: stavolta nessuna via d’uscita
Il giovane era evaso da una comunità di Salemi a gennaio. I militari presidiano anche i tetti limitrofi e lo trovano nascosto sotto un letto

CRONACA
Latitante da gennaio, i Carabinieri lo trovano nascosto sotto un letto a Carini
Un 27enne palermitano, evaso da una comunità di Salemi a inizio anno, è stato arrestato dopo mesi di ricerche. I militari hanno pianificato un’operazione su misura per non lasciare scampo a un fuggitivo già noto per le fughe acrobatiche.
L’evasione dalla comunità di Salemi e i mesi di irreperibilità
Tutto comincia all’inizio del 2025, quando il giovane evade da una comunità di recupero di Salemi e sparisce. Sul suo capo pesano accuse gravi: rapina aggravata, resistenza a Pubblico Ufficiale ed evasione. Scatta subito un provvedimento di ricerca, ma il ragazzo riesce a restare nell’ombra per settimane, poi per mesi.
Non è la prima volta che le forze dell’ordine devono fare i conti con la sua capacità di dileguarsi. In passato, era già riuscito a sfuggire all’arresto con una fuga rocambolesca sui tetti, saltando da un edificio all’altro e scomparendo tra i vicoli prima che i militari potessero bloccarlo.
L’indagine e il rifugio scoperto
I Carabinieri non si fermano e avviano un’attività di osservazione sistematica. Settimana dopo settimana, raccolgono informazioni, incrociano segnali, ricostruiscono abitudini e spostamenti. Alla fine, individuano il suo nascondiglio: un immobile in apparenza abbandonato, scelto proprio per non destare sospetti e per restare fuori dalla portata dei controlli.
Nessuna via d’uscita, nemmeno i tetti
I militari non sottovalutano nulla. Conoscono le capacità del soggetto e progettano l’intervento di conseguenza. Cinturano l’intero edificio e presiedono anche i tetti calpestabili degli stabili limitrofi, tagliando in anticipo ogni possibile corridoio di fuga verso l’alto. Stavolta, la scena del fuggiasco che salta sui tetti non si sarebbe ripetuta.
Quando i Carabinieri fanno irruzione, il 27enne capisce immediatamente di essere in trappola. Senza vie di scampo verso l’esterno, tenta l’unica mossa rimasta: si nasconde sotto un letto. Il tentativo dura pochi secondi. I militari lo individuano e lo bloccano in pochi istanti, senza che si verifichino incidenti.
Il carcere Pagliarelli di Palermo
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane viene trasferito presso la casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli” di Palermo, dove resta a disposizione della magistratura per il prosieguo dell’iter processuale.
L’operazione è l’esempio di come una caccia paziente e metodica riesca dove la rapidità di reazione da sola fallisce. I Carabinieri di Carini hanno aspettato, studiato e poi agito con precisione, lasciando al ricercato zero margini di manovra. Questa volta, nessun tetto su cui correre. Solo un letto sotto cui nascondersi e non è bastato.



