Economia & Lavoro

L’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente mette in “Croce” le Riserve Naturali siciliane

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Da novembre non prendono lo stipendio i 90 dipendenti delle riserve naturali gestite dalle associazioni ambientaliste. I fondi sono disponibili ma l’assessorato ritarda gli atti amministrativi necessari al loro utilizzo.

Proclamato lo stato di agitazione e assemblea sit in negli spazi antistanti l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente sito in Palermo in via Ugo La Malfa per giorno 9 aprile 2015 dalle ore 9.00 alle ore 14.00 a seguito del fatto che si non è ancora addivenuti ad alcuna risoluzione dei problemi connessi alla dotazione finanziaria per la gestione e per il trattamento del personale ivi impiegato relativamente al 2015 e saldo 2014 nonché per rivendicare la convocazione del concordato “tavolo tecnico” nel corso dell’ultimo incontro.

“È stata una Pasqua di passione per i novanta dipendenti delle riserve naturali istituite dalla Regione Siciliana ed affidate in gestione alle Associazioni Ambientaliste ed al Cutgana che dal mese di novembre non percepiscono lo stipendio a causa dei tagli effettuati nel 2014 sui fondi destinati alla gestione ed al trattamento economico del personale –  afferma Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Cisl Regionale  – è impensabile che nonostante dal mese di febbraio sembrerebbero essere disponibili i fondi del bilancio provvisorio della Regione Siciliana per coprire i primi quattro mesi del 2015, l’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente, ad oggi, non ha emanato gli atti dovuti per mettere gli Enti Gestori delle riserve naturali – Associazioni Ambientaliste  (Legambiente Sicilia, WWF Italia, Lipu, CAI Sicilia, Italia Nostra, GRE, Rangers d’Italia) e Cutgana (Università di Catania) nelle condizioni di procedere al pagamento degli stipendi dei 90 dipendenti che, malgrado tutto, hanno continuato a garantire la regolare prosecuzione dei servizi di conservazione, tutela e recupero ambientale oltre che di divulgazione e promozione di una fruizione compatibile all’interno di aree di importante pregio naturalistico siciliano.

Per stigmatizzare questa situazione, a metà tra il malfunzionamento della macchina burocratica degli uffici di via Ugo La Malfa ed una miope strategia di spesa regionale che rischia di mettere in ginocchio 90 famiglie nonchè una virtuosa esperienza di gestione e valorizzazione del territorio, riconosciuta anche a livello internazionale (basti ricordare il prestigioso riconoscimento “TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches Awards  2013 e 2014” assegnato alla Spiaggia dei Conigli di Lampedusa), la Fisascat CISL ha indetto l’assemblea sit in del personale delle aree naturali protette gestite dalle Associazioni Ambientaliste e dal Cutgana per domani dinanzi l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente”.

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