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L’Arte non convenzionale di Alessandro Armetta creazioni fuori dal coro

Ecco il “mondo violato” di  Alessandro Armetta un visionario che raggiunge la pura follia con le sue opere apparentemente indecifrabili e incomprensibili, create in uno stato di vera e propria possessione una sorta di trance che lo isola dal mondo circostante consentendogli di materializzare i mostri che albergano in lui, con tutte le sue paure, incertezze e le ribellioni giovanili al cospetto di una società che rappresenta per lui un mondo che evidentemente non apprezza e che rifiuta.
Alessandro Armetta Opere esposte presso la fondazione Amleto Bertoni (Saluzzo)
“Silenzi” e “dimensioni”
2022
Legno ferro e oggetto smaltati
Acquarello su carta rosaspina e gesso
Le sue opere sono frutto di un forte disagio personale che lo rende geniale, Alessandro è un pazzo visionario, le sue intuizioni artistiche sono a lento rilascio e sono intrinseche di una forte simbologia evocativa.
La ricerca ossessiva del materiale, ferro e legno in particolare, indispensabile e necessario per la creazione delle sue opere, materia inerte che prende inaspettatamante  vita che nessuno più adopera trovato talvolta anche fra i rifiuti a cui lui ridà dignità, lo renderanno famoso ma diverso.
Alessandro Armetta Opera esposta presso il comune di Unteregari (Svizzera)
“Fuoco freddo”
2022
Legno e ferro smaltati
320 ⌀
Non tutti lo capiranno, ma nella sua diversità sta la bellezza delle sue opere ed anche dei suoi aquarelli.
Le creazioni di Alessandro o le ami o le detesti.
Alessandro sarà apprezzato e conosciuto, ne parlai in tempi non sospettabili in una mia recensione passata di qualche anno fa battezzandolo come “l’Uomo dei legnetti” che lui compatta, lavorandoli con pazienza e tanta passione facendogli assumere forme ermetiche.
I legnetti per lui rappresentano una vera e propria ossessione!
Alessandro Armetta “Abbraccio”
2021
Ferro, legno e oggetto smaltati
300X250X140 cm
La sua educazione e gentilezza pregi ereditati dai nonni materni che lo hanno cresciuto fanno la differenza, saranno la sua forza e la spinta per una sempre più spiccata sensibilità creativa che lo distingueranno dalla massa, per noi siciliani motivo d’orgoglio in quanto Alessandro esprime anche come creativo il suo modo di essere Palermitano pur lavorando oramai a Torino mantenendo le sue radici.
Alessandro Armetta Opera esposta presso Paratissima (Torino)
“Dimensione”
2022
Acquarello su carta rosaspina e gesso
100×50 cm
Alessandro nemo profeta in patria, la sua scelta di andar via dalla Sicilia gli ha dato quella spinta necessaria per uscire fuori da un contesto asfittico isolano male assoluto della nostra Sicilia, il detto palermitano “Cuu neescii arrinescii” che significa   “Chi esce riesce”  chi va fuori dalla propria terra ha fortuna, ci fa mettere il coltello nella piaga,  vale a dire la fuga putroppo dei talenti verso altri lidi, per poi spiccare il volo e farsi conoscere anche all’estero.
E’ proprio il caso di Alessandro Armetta!
Le sue opere infatti oggi sono in mostra ad Unteregari in Svizzera lungo i viali della località, al Paratissima di Torino, a Saluzzo preso la fondazione Amleto Bertoni, un primo riconoscimento frutto di grande determinazione e passione sviscerata per l’arte non convenzionale fuori dal coro.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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2 Commenti

  1. berlusconisti e brutta gente di mala, rumori cellulari e simulazione di reato industrie a scopo estorsivo , effrazioni in casa e calunnia agli invalidi ha detto:

    sono da solo

  2. Berlusconisti e minacce, losca gente,passeggi,parolacce, cellulari per strada e camionisti superbia e calunnia,finti incidenti stradali ha detto:

    Bellissima arte.

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